Giu

3

Rilanciamo la seguente petizione.

ANOANA non e’ resposabile dei contenuti riportati nei siti che vengono linkati come in questo caso.

Anche quest’anno al Palio di Legnano, durante la provaccia, un cavallo è stato abbattuto in quanto si è ferito spezzandosi una zampa cadendo sul fondo bagnato del campo sportivo dove era in svolgimento la gara. E durante la corsa del Palio vero e proprio di domenica 25 maggio si è fatto male un’altro cavallo ed altri sono stati costretti a cadute rovinose. Diciamo basta a queste manifestazioni volgari che troppo spesso costano la vita ai cavalli, ma anche agli asini ed agli altri animali utilizzati nelle varie edizioni dei palii di provincia a partire da quello di Siena.
Da qualche parte dobbiamo iniziare a chiedere l’abolizione dei palii e delle corse pericolose dove gli animali vengono messi costantemente in pericolo.
Cominciamo da Legnano, ma questa raccolta di firme online che verrà poi inviata al governo ed al parlamento perchè faccia una legge che blocchi i palii ha lo scopo di raccoglierere le firme di tutti coloro che sono stanchi di queste corse pericolose che non hanno nulla a che vedere con le rievocazioni storiche.
Vogliamo anche dire alla chiesa cattolica di smetterla di benedire animali destinati poi al rito crudele delle corse contradaiole e di evitare di usare la fede popolare per coprire queste nefandezze pertanto queste firme verrano anche inviate al santo padre perchè prenda una posizione su queste manifestazioni che mettono a rischio la vita degli animali anch’essi “creature di Dio”

firmiamo.it

LA PETIZIONE ALL’ IDIRIZZO

http://www.firmiamo.it/aboliamoilpaliodilegnano#sign 

Ott

29

E’ iniziata alla Camera la discussione sulla ratifica della Convenzione
per la salvaguardia del patrimonio culturale immaterialeda parte
dell’Unesco, occasione “ghiotta” per i sostenitori del palio di Siena i
quali vorrebbero che venisse candidato nell’ambita lista dei beni da
riconoscere. Il primo a scendere in campo è stato il deputato senese
Franco Ceccuzzi, il quale ha parlato a nome dell’Ulivo e questo ci sembra
molto preoccupante così come lo è il generale silenzio delle associazioni
animaliste che sulla questione non si sono ancora pronunciate (a parte l’E.N.P.A.).
Degno di nota e di lode è l’intervento critico dell’On.le Bruno Mellano (La Rosa nel Pugno)
che ha dichiarato: “Per quanto mi riguarda i diritti degli animali, come i diritti dell’uomo, sono garantiti
a livello internazionale e credo che non debbano far parte della difesa
del patrimonio immateriale importanti manifestazioni che non tengono conto di una nuova sensibilità rispetto agli animali”. Parole, per noi pienamente condivisibili, che hanno suscitato la furiosa reazione
dell’On.le Riccardo Migliori (AN) il quale ha addirittura presentato
un’interrogazione parlamentare al Presidente del Consiglio dei Ministri
per chiedere se il Governo intenda o meno “avanzare la candidatura
italiana naturale del palio di Siena all’interno della prestigiosa lista
dell’Unesco…..”. L’A.N.P.A.N.A. - settore Tutela Equini - invece non ci sta ed ha promosso
un’azione di opposizione a detto piano sciagurato poiché permettere questo
riconoscimento equivarrebbe ad una clamorosa sconfitta per tutto il
movimento animalista. Così, dopo aver inutilmente scritto al Ministro dei
Beni Culturali - Francesco Rutelli - nel marzo scorso, ha inviato una
lettera al Presidente del Consiglio dei Ministri e invita tutti ad unirsi
alla protesta scrivendo per esprimere la propria contrarietà nei confronti
della proposta che mira ad includere il palio di Siena tra i beni
culturali immateriali dell’Unesco e chiedere al Governo di bocciarla
poiché nella strage dei cavalli in nome della tradizione non c’è nulla di
culturale. Potete inviare il vostro messaggio al Prof. Romano Prodi al
seguente link:

http://www.governo.it/scrivia/scrivi_a_presidente.asp

Ricordate che è estremamente importante far sentire la propria voce di
dissenso in quanto i cavalli non possono farlo. A margine riferiamo che il
22 settembre si è svolta all’ippodromo di Pian delle Fornaci la prima
rassegna morfologica dei puledri da palio, nati nell’ambito del progetto
del Comune di Siena per l’allevamento dei mezzosangue (come se questo
bastasse a eliminare i rischi insiti in una pista strutturalmente inadatta).

Lettera tipo da inviare

Ill.mo Prof. Romano Prodi,
con la presente Le rivolgo un appello affinchè si adoperi per evitare che
la proposta, sostenuta da alcuni settori politico-istituzionali, di
candidare il palio di Siena nella lista dei beni immateriali dell’Unesco
si concretizzi in atto formale del Governo. La stessa, infatti, risulta
inaccettabile a tanti cittadini i quali ritengono che nella strage di
cavalli in nome della tradizione non ci sia nulla di culturale e sia
dunque da rigettare per ragioni “morali”. Ciò nel rispetto
dell’accresciuta sensibilità verso la sofferenza animale che la Società
Civile ha maturato in questi anni.
Auspicando un Suoi positivo riscontro alla presente, La ringrazio e Le
porgo distinti saluti.

Distinti Saluti

NOME E COGNOME

Mar

25

In relazione all’ ordinanza del 19 novembre 2006 relativa alle misure urgenti in materia di Anemia  Infettiva Equina, di cui trovate testo completo su questo  LINK  e al conseguente nostro comunicato Stampa  ( qui i dettagli ) vi sottolineiamo che e’ importante far sentire la nostra voce, per cui Vi invitiamo a scrivere ai

Ministri della Salute (urpminsalute@sanita.it ), Sen. Livia Turco,
e delle Politiche Agricole e Forestali (mipabox@politicheagricole.it ), On.le Paolo De Castro,

la seguente lettera-tipo (da personalizzare):

“Ill.mi Ministri,
la recente Ordinanza sull’Anemia Infettiva degli Equidi (che paradossalmente esclude dai controlli gli equini allevati per la macellazione, ma che possono costituire una fonte di contagio) sta facendo emergere il  grave problema degli animali risultanti sieropositivi, il cui destino rischia di essere quello dell’abbattimento se non si trovano soluzioni idonee a salvaguardarli. Vi chiedo, pertanto, di adoperarVi con urgenza al fine di individuare delle strutture in cui poterli ricoverare nel rispetto delle prescrizioni sanitarie previste dalle norme vigenti. Con l’occasione vorrei far notare come fino ad oggi il nostro Paese non abbia approvato una specifica legge di tutela degli equini, i quali risultano quindi privi di una efficace protezione legale; situazione che Vi invito a valutare ed affrontare con impegno e responsabilità.
In attesa di cortese riscontro, Vi ringrazio per l’attenzione e porgo cordiali saluti.

NOME e COGNOME
INDIRIZZO
FIRMA ”

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