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Bollettino n° 4
Settembre 5, 2008 | Leave a Comment
1) CORSE CLANDESTINE, IPPICA E ILLEGALITA’
Il confine tra legalità e illegalità nel mondo dell’ippica è molto sottile - si sa - per cui le due facce della medaglia spesso si confondono o sovrappongono, come dimostrano le cronache di tutti i giorni. Diamo notizia, in primo piano, di una importante operazione messa in atto dai Carabinieri di Avezzano (AQ) che hanno sgominato una grossa organizzazione criminale dedita alle corse clandestine di cavalli. Il blitz nella zona industriale, dove era in corso una gara, è l’apice di 10 mesi di indagini. Le persone indagate sono 33, quasi tutti rom residenti ad Avezzano e nelle province di Frosinone e Rieti, mentre sono 30 gli animali sequestrati insieme a 12 stalle. I militari hanno anche effettuato numerose perquisizioni domiciliari durante le quali sono state sequestrate flebo e farmaci sospetti. Imponente lo spiegamento di forze e di mezzi con 200 carabinieri impiegati, che si sono avvalsi anche di unità cinofile e di un elicottero. I militari del NAS di Pescara, coadiuvati da dieci veterinari dell’ASL, hanno altresì provveduto ad eseguire prelievi ematici e di urine sui cavalli i cui campioni sono stati inviati ai laboratori dell’UNIRE; se dalle analisi dovessero risultare tracce di sostanze dopanti, i proprietari rischiano anche una denuncia per maltrattamento. Ulteriori indagini sono state avviate per accertare l’identità e la provenienza di alcuni cavalli privi di microchip. Tale caso richiama alla memoria un analogo intervento che era stato condotto dalle Fiamme Gialle nell’ottobre 2007 in provincia di Pescara quando era stata interrotta una corsa illegale e scoperta una banda di rom che gestiva un giro di scommesse clandestine (anche in quell’occasione erano stati sequestrati una trentina di cavalli).
Un’altra corsa illecita è stata sventata dai Carabinieri di Sciacca (AG), con diverse pattuglie appostate sin dalla notte lungo il percorso, i quali hanno denunciato 4 persone a piede libero ma in tanti erano riusciti a dileguarsi, ed una a Gela (CL) dalla Polizia che ha segnalato all’Autorità Giudiziaria oltre 15 persone in qualità di organizzatori.
Si sono invece concluse le indagini dei Carabinieri di Lecce che il 26 agosto dello scorso anno erano intervenuti per bloccare corse clandestine che si svolgevano all’interno dell’ippodromo dismesso di Arnesano, grazie alle quali sono state iscritte nel registro degli indagati 14 persone tra organizzatori, proprietari e fantini. Da notare che il rischio per l’integrità fisica dei cavalli era molto alto in quanto la pista era priva di barriere e protezioni e che i fantini non avevano un’adeguata formazione professionale, tant’è che uno degli equini era stramazzato al suolo per soffocamento a causa dell’inesperienza del fantino che aveva tirato eccessivamente le briglie. Uno degli indagati, inoltre, avrebbe acquistato due cavalli di provenienza furtiva.
Ma la situazione non è certo migliore nei circuiti dell’ippica “ufficiale”, dove il marcio è abbastanza diffuso. Recenti casi di doping sono stati riscontrati all’ippodromo di Palermo e in quello di Treviso (da Nord a Sud l’andazzo è lo stesso). Il primo riguarda un cavallo che, sottoposto ad analisi dopo una corsa ad aprile 2006, era risultato positivo all’Ambroxol e così i Carabinieri del NAS di Palermo hanno denunciato il proprietario di una scuderia ed un allenatore con l’accusa di “frode in competizioni ippico-sportive e somministrazione a cavalli da corsa di sostanze ad azione dopante”. L’altro episodio è accaduto a Treviso dove un cavallo arrivato primo al Premio Storga 2007 era risultato positivo alla benzoilecgonina, una sostanza che indica l’assunzione di cocaina. La magistratura treivigiana ha perciò denunciato fantino, proprietario, allenatore e veterinario. Riportiamo a tal proposito alcuni dati resi noti dai Carabinieri del NAS sul fenomeno, laddove emerge che sono oltre 150 i casi di doping rilevati ogni anno dall’UNIRE. In un loro comunicato si legge che “Il doping purtroppo è di casa per quella parte del mondo dell’ippica che va a braccetto con le scommesse clandestine”.
Concludiamo riferendo alcuni punti salienti di un’intervista rilasciata alla rivista Gioco & Giochi dal nuovo Ministro delle Politiche Agricole, Luca Zaia, il quale vede il settore ippico “come una componente strategica dell’agricoltura….Intendo avere un approccio simile a quello che merita qualsiasi altro comparto industriale…..”. E dopo aver annunciato l’impegno ad affrontare il problema del calo degli spettatori e delle scommesse, ha espresso una preoccupante posizione rispetto al doping: “Credo che la lotta al doping vada perseguita con la massima decisione, tenendo ben presente però che la detenzione di farmaci legali in scuderia a scopo terapeutico non è di per sé condannabile. Bisogna ammettere che, così come sono concepite, per una forse eccessiva rigidità, le normative antidoping hanno finito per allontanare o demotivare molti proprietari. …….questa mancata distinzione tra trattamenti dopanti e trattamenti terapeutici costituisce il più grande limite delle attuali normative antidoping, alle quali si dovrà porre al più presto rimedio…..”. Se il buongiorno si vede dal mattino, non c’è certo da essere ottimisti sul futuro dell’ippica in relazione alla tutela dei cavalli!
2) PALII, PALII E ANCORA PALII
In merito alla terribile morte di Baliosso avvenuta durante le prove del Palio di Legnano (MI), l’A.N.P.A.N.A. (Ass. Naz. Protezione Animali Natura Ambiente) – Settore Tutela Equini – ha comunicato di aver presentato un esposto al Prefetto e al Procuratore della Repubblica chiedendo, al primo, di vietare detta corsa in futuro in quanto troppo pericolosa e, al secondo, di avviare un’indagine tesa ad accertare eventuali responsabilità nella tragica vicenda e nelle modalità di abbattimento dell’animale. Ricordiamo che in quei giorni, infatti, il fondo era bagnato per la pioggia e che Balosso non era stato soppresso sul posto ma portato via sofferente. La risposta ricevuta dal Prefetto di Milano, però, stronca ogni speranza in quanto comunica che secondo il Sindaco di Legnano “sono state adottate tutte le debite misure necessarie per la tutela dell’incolumità e per il soccorso degli animali…. Il fondo della pista era stato debitamente protetto dagli agenti atmosferici, livellato e poi controllato dai veterinari prima della corsa. Era stato inoltre previsto, oltre alla presenza della Commissione veterinaria, un servizio di horse ambulance, immediatamente attivatosi…. L’unità di soccorso ha ritenuto opportuno trasferire il cavallo presso una clinica veterinaria, dove, a seguito della verifica delle condizioni dell’animale, si è deciso di abbatterlo”. A margine, ci sembra utile precisare la nostra condanna verso quei gruppi di non meglio identificati “animalisti” che pensano di risolvere tutto con gesti eclatanti quali attaccare manifesti nelle città dei palii, usando un linguaggio aggressivo che consideriamo inutile e controproducente ed inveendo contro quelle associazioni che agiscono nell’ambito della civiltà e della legalità.
Per il maltempo – invece - a Ferrara era stato deciso il rinvio del Palio di una settimana e non si sono verificati incidenti, anche perché la Commissione Veterinaria aveva scartato quei cavalli non ritenuti idonei; ne prendiamo atto con piacere perché denota un atteggiamento responsabile e accorto nella valutazione degli animali che si presentano alla visita veterinaria a salvaguardia della loro salute e della loro vita.
A Faenza (RA) si è disputato il Palio del Niballo – giunto alla 52^ edizione – in cui si sono registrate alcune cadute di cavalli e fantini, sembra senza gravi conseguenze, mentre una cavalla è stata ritirata su invito della Commissione Veterinaria; in occasione delle prove precedenti, però, un fantino era finito in Ospedale. Per inciso, tale manifestazione ha visto un calo di ca. 500 spettatori.
Passiamo ora alla Giostra del Saracino che si è svolta ad Arezzo il 21 giugno per riferire di un Protocollo d’Intesa per il benessere dei cavalli promosso dal Servizio Veterinario dell’ASL 8 di Arezzo e sottoscritto dall’Istituzione della Giostra e dai quartieri. Si tratta di un’iniziativa degna di nota in quanto stabilisce regole importanti per la tutela degli animali, quali visite di idoneità e test antidoping in tutte le fasi. Protocollo sul quale si era espresso negativamente il consigliere comunale Francesco Macrì (AN) con un intervento assurdo di critica verso l’obbligo dei controlli antidoping. Ha perso, insomma un’occasione per stare zitto, e noi apprendiamo anzi con favore che dai risultati delle analisi eseguite sui cavalli partecipanti nessuno è stato riscontrato positivo a sostanze proibite e che erano stati allestiti spazi di relax per loro con abbeveratoi durante il corteggio storico; era stato altresì previsto del personale con reintegratori salini e un automezzo per l’eventuale trasporto veloce in caso di infortuni.
Il 2 luglio a Siena abbiamo assistito al più famoso e funesto palio d’Italia, purtroppo trasmesso come sempre dalla RAI anche con i soldi di chi non è d’accordo. Lo stesso era stato preceduto dalla polemica delle donne dell’Oca alle quali è negato il diritto di voto e che hanno minacciato di adire le vie legali. Non c’è da stupirsi perché a Siena il Medioevo sembra non essere mai passato. La cronaca riporta la notizia di un cavallo che durante la tratta è caduto alla solita curva di San Martino fratturandosi la mandibola (subito operato, hanno detto che sarebbe guarito in 20 giorni). Comunichiamo, inoltre, che è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’Elenco delle associazioni che hanno diritto ai benefici fiscali sul reddito delle società tra le quali ci sono le 17 contrade senesi. Lo ha reso noto, con evidente soddisfazione, L’On. Franco Ceccuzzi (PD) che si era tanto battuto per ottenere questo risultato.
Sensazionale è invece l’esito delle indagini portate avanti dal Commissariato di Vittoria unitamente alla Squadra Mobile della Questura di Ragusa sul Palio di Acate del 18 maggio scorso, dalle quali è emerso che numerosi fantini e proprietari di cavalli hanno precedenti penali o di Polizia per alcuni anche di “particolare allarme sociale” nonché già segnalati per reati legati al mondo delle corse clandestine; a ciò si aggiunge la non regolare certificazione sanitaria degli animali ed uno era privo del test di Coggin. Alla luce di queste inquietanti risultanze – dunque - la Lav ha chiesto un incontro urgente al Prefetto, al Vescovo e al Presidente della Provincia di Ragusa, per ribadire la richiesta di annullamento della corsa in questione e di qualunque altra sull’esempio di quanto hanno già fatto i Prefetti di Agrigento, Palermo, Caltanissetta e Trapani.
Chiudiamo con la notizia del Palio delle Micce, ossia una corsa riservata alle asine montate a pelo da fantini donne, che si è tenuta a Subbiano (AR) il 7 e 8 giugno all’insegna della stupidità tipicamente “umana”.
3) BOTTICELLE SOTTO ACCUSA DOPO MORTE
CAVALLO INCIDENTATO
A Roma un grave incidente, costato la vita ad un cavallo che trainava una carrozzella, ha rinfocolato le proteste per una tradizione ormai incompatibile con le esigenze etologiche degli animali. La “botticella” era stata violentemente tamponata da un’auto all’una di notte all’altezza del Lungotevere Aventino venendo sbalzata per almeno 50 m. Il povero animale è deceduto dopo quasi un’ora di agonia in conseguenza delle fratture riportate a tutte le zampe e di danni interni, mentre il vetturino è stato ricoverato in ospedale in condizioni serie. Come rilevato subito da Monica Cirinnà, consigliere comunale PD, resta da capire perché tale carrozza viaggiasse in piena notte visto che esistono regole precise secondo le quali i cavalli non possono lavorare più di sei ore al giorno; regole che, purtroppo, non sempre vengono rispettate e perciò la stessa ha chiesto la convocazione della Commissione Ambiente. ENPA, Italia Nostra, A.N.P.A.N.A. LAV e Comitato del Verde Urbano, hanno rivolto un appello al Sindaco Alemanno affinché ponga fine a questa barbarie tutta romana e per riconvertire le licenze in taxi; proposta duramente contestata da Nicola Giacobbe di Unica Cgil secondo cui i tassisti sono anche troppi. L’Assessore provinciale al Turismo, Patrizia Prestipino, ha invece suggerito di spostare le botticelle nei grandi parchi di Roma e non più nelle vie caotiche dell’area urbana. L’istituzione della botticella – infatti - è anacronistica dal momento che rispetto a 50 anni fa la città è cambiata, stravolta da un traffico rumoroso e caotico, così come è mutata la tipologia degli animali; oggi si tratta di ex trottatori, velocisti, che nelle gare ippiche conducono un esile sulky di peso molto leggero. Anche la FISE si è unita al coro delle polemiche (ormai si infila dappertutto) dichiarando che i cavalli non sono sufficientemente tutelati, che le strutture di scuderizzazione sembra siano abusive e i regolamenti incompleti e fatiscenti. In effetti, il Messaggero è andato a fotografare le stalle di questi poveri cavalli e dire che è vergognoso è poco: locali angusti, bui e senz’aria. La risposta dell’Assessore capitolino all’Ambiente, Fabio De Lillo (PDL) ha però deluso le aspettative di tutti perché secondo lui “le botticelle non vanno abolite, sono il simbolo di Roma….”. Gli fa eco il vicepresidente del Consiglio Comunale, Mirko Coratti (PD), il quale sostiene che le carrozzelle “non si toccano, fanno parte della cultura romana….” Insomma, i nostri politici ancora una volta hanno dimostrato di essere fermi su posizioni retrograde e tanto lontane dal comune sentire della società moderna. E’ stato poi annunciato dal consigliere con delega allo Sport, Alessandro Cochi e da quello del PDL, Luca Gramazio, che è in preparazione una bozza per regolamentare il servizio delle botticelle ed affrontare questioni come la creazione di un tariffario, la ricerca di una sistemazione alternativa per le stalle e la modifica del turno estivo. Si pensa, in sostanza ad un turnover dei cavalli facendoli lavorare a giorni alterni nelle ore più calde, il che vuol dire abolire il blocco attualmente vigente tra le ore 13,00 e le 17,00 assecondando dunque i vetturini e vanificando i miglioramenti ottenuti finora. Ci auguriamo, almeno, che i turisti accolgano l’appello lanciato dall’ENPA affinché boicottino le botticelle e apprendiamo con favore la disponibilità offerta dal Corpo Forestale dello Stato ad ospitare detti cavalli. Come se non bastasse, infine, riferiamo la notizia dell’imminente istituzione a Roma di un Corpo Speciale di Polizia Municipale a cavallo.
4) ASINI ALLA RIBALTA
Gli asini sono stati protagonisti di alcuni eventi promozionali e culturali, il più importante dei quali è stato l’Asinoday che si è svolto a Quattro Castella (RE) dal 6 all’8 giugno. L’intento era quello di far conoscere questo mite animale, valorizzarne le qualità socio-terapeutiche, nonché gli aspetti nutrizionali del latte d’asina. Peccato che la lotteria organizzata al suo interno avesse previsto come primo premio una coppia di asinelli, poi sostituiti all’ultimo momento da un altro premio dietro invito dell’A.N.P.A.N.A. – Settore Tutela Equini – che ha fatto riferimento ad una legge regionale che lo vieta espressamente; non ci risultano, invece, banchetti a base di carne d’asino, come da qualcuno comunicato..
A fine maggio, alla rassegna espositiva “Expo Murgia” di asini si era parlato in un convegno in cui è stato presentato il progetto di pet-therapy “Il sogno di Arlecchino” affiancato da un progetto pilota di biodiversità e di turismo sostenibile patrocinato dal Consiglio regionale della Puglia, dagli Assessori delle risorse agroalimentari ed alla solidarietà sociale della Puglia, nonché dall’Assessorato all’Agricoltura della Regione Sicilia.
Un raduno di asini aveva avuto luogo il 2 giugno al nOVovillage di Cinisello Balsamo (MI) dove sono stati trattati temi che vanno dal latte d’asina all’onoterapia, dall’onoturismo all’onodidattica. Ma, attenzione, non è tutto oro quello che luccica se pensiamo ai tanti asini che, dopo aver servito l’uomo, finiscono la loro vita al macello favoriti anche dalla legge finanziaria del governo Prodi che aveva concesso agevolazioni fiscali a chi li vende per morte. Ed è proprio questo l’altro tragico aspetto della realtà, ossia l’asino rappresenta ancora una risorsa economica anche alimentare. Citiamo- ad esempio - un seminario organizzato dalla Coldiretti provinciale di Sassari con il Consorzio Allevasini che si è tenuto il 9 luglio scorso il cui tema è stato appunto il recupero dell’allevamento degli asini sardi (secondo la FAO a rischio estinzione) per dare nuovo impulso all’economia, dal settore alimentare alla cosmetica, dal latte d’asina all’assistenza ai disabili.
5) ALTRI CAVALLI RUBATI: FENOMENO INARRESTABILE
Non si ferma l’attività criminale dei ladri di cavalli, dal nord al sud d’Italia. A metà giugno è sparito dall’allevamento Folli di Bologna un famoso stallone, Daguet Rapide; è il secondo campione ad essere rubato in pochi mesi, il precedente era stato Equinox Bi, ritrovato per fortuna alcune settimane dopo. Meno noti, ma ugualmente importanti per noi e per i rispettivi proprietari, gli altri equini vittime di furti nelle campagne tra Cervia e Ravenna (una cavalla agricola di 4 anni con il puledro di 5 mesi, una cavalla di 14 anni e un’asinella di 4 anni) e a Pesaro presso il Centro delle Giacche Verdi (un Anglo Arabo di 10 anni, un maremmano di 10 anni, una femmina PSA di 15 anni ed una Quarter Horse di 17 anni). Non è accettabile che dei “bastardi” compiano atti così vili e crudeli a danno degli equini, privando i loro amici umani dei propri affetti. Ci consoliamo soltanto sapendo che a volte vengono scoperti, come è successo a Messina dove due pregiudicati sono stati tratti in arresto dalle Forze dell’Ordine per aver tentato di rubare due cavalli, e a Dugenta (BN) dove i Carabinieri hanno arrestato in flagranza di reato due pastori che avevano commesso il furto di tre cavalli di proprietà di un allevatore del luogo.
6) BREVI DALL’ITALIA……
- Rimane un mistero il caso dei cavalli di un maneggio di Forlì che avevano riportato lesioni agli occhi e sulla cute. Infatti, stando a quanto riferito dal sottosegretario alla Giunta Alfredo Bertelli in risposta ad un’interpellanza del consigliere regionale Antonio Nervegna (FI-Pdl), dagli accertamenti svolti “non sono stati rilevati dati che possano allarmare sotto il profilo della salute pubblica….”. Ricordiamo che i sospetti erano subito caduti su trattamenti antiparassitari ai quali sarebbero stati sottoposti i terreni vicino al Centro. Nervegna però non demorde e ha invitato la Giunta ad esortare i Servizi Veterinari a monitorare la situazione perché episodi simili si sono ripetuti anche di recente.
- La LAV ha denunciato come siano ancora in gran parte presenti atteggiamenti di chiusura nella gestione dei cavalli sieropositivi all’Anemia Infettiva Equina (AIE), soprattutto da una larga rappresentanza del personale dei Servizi Veterinari pubblici i quali non permettono una corretta informazione. Le prime risultanze di un monitoraggio, ancora in corso, su 126 casi del primo semestre 2007, parlano purtroppo di abbattimenti o di avvio alla macellazione. Una realtà che conosciamo bene, essendocene occupati sin dagli inizi con richieste fatte alle Istituzioni e Autorità competenti proprio per tentare di far cambiare detto inqualificabile atteggiamento.
- L’11 luglio all’ippodromo di Varese, oltre alle normali corse ippiche, si sono svolte tre gare con pony montati da ragazzi tra i 6 e i 16 anni nell’ambito di un’iniziativa a carattere nazionale gestita dalla F.I.S.E. Siamo rimasti attoniti leggendo questa notizia e nell’apprendere che la stessa va avanti già da qualche anno. Ci chiediamo cosa c’entri la federazione equestre con l’ippica e ci preoccupa la sua infiltrazione in settori che non le competono, per cui cercheremo di indagare meglio e contrastare il suo dilagante potere in ogni ambito di attività con i cavalli.
- In un terribile incidente, avvenuto i primi di luglio in provincia di Aosta, hanno perso la vita dieci dei tredici cavalli che si trovavano su un autoarticolato che li stava trasportando a Lione per partecipare ad una gara di polo. Dopo aver tamponato un fuoristrada, il mezzo pesante era uscito fuori strada rovesciandosi su una strada comunale. Un bilancio davvero tragico!
- E’ finita bene l’avventura di un asinello che a Manta (CN) era uscito dal recinto della propria abitazione finendo in una piscina. I Vigili del Fuoco lo hanno tratto in salvo e lui non ha riportato ferite di rilievo. La proprietaria ha successivamente riferito che “Pasqualino, una volta uscito dall’acqua si è coricato nel prato, poi è andato a nascondersi nella sua stalla rimanendovi un bel po’. C’è da scommettere che per qualche mese girerà alla larga dall’acqua”.
- Due scheletri di cavalli sono stati rinvenuti all’interno di una tomba in una delle più importanti necropoli dell’Emilia Romagna, a Verucchio, evidentemente sacrificati per scopi rituali. Anticamente l’uso dei cavalli e dei carri era legato al trasporto e alla guerra; uno sfruttamento millenario al quale sono stati brutalmente piegati spesso ricevendo in cambio sofferenza e morte.
7) ……DALL’EUROPA E DAL MONDO
- Un nuovo Regolamento comunitario relativo all’identificazione dei cavalli dovrebbe entrare in vigore il 1° luglio 2009, secondo il quale dovranno essere tutti taggati entro sei mesi dalla nascita e dotati del documento di riconoscimento munito di processore a onde radio. Lo ha comunicato il Commissario UE alla Salute, Andreoulla Varsiliou, che ne ha messo in risalto soprattutto le finalità “sanitarie” in ordine a malattie pericolose e filiera della carne. Il passaporto verrà rilasciato indipendentemente dallo status di circolazione dell’animale e sarà emesso contemporaneamente all’innesto del tag identificativo e alla sua registrazione nella Banca Dati.
- Notizie contraddittorie giungono dagli Stati Uniti dove, da un lato, vengono severamente puniti coloro che maltrattano gli animali e, dall’altro, si pianificano abbattimenti dei cavalli selvaggi. Una signora è stata arrestata, processata e condannata perché nella sua fattoria era stato trovato un cavallo talmente denutrito da essere ridotto uno scheletro, mentre altre due persone (marito e moglie) sono stati messi in galera in quanto facevano vivere i propri figli, un cavallo e numerosi cani in mezzo agli escrementi e i rifiuti. Rischiano invece la vita seimila cavalli selvatici dei quali il governo federale ha proposto l’eliminazione essendo troppo costosi per le casse statali e causa di danni agli agricoltori. Sono insorte le associazioni animaliste che hanno prospettato l’ipotesi del controllo delle nascite quale soluzione alternativa e più civile, ma a settembre dovrà pronunciarsi il Congresso e allora lo scontro sicuramente sarà decisivo.
- I cinesi ne hanno inventata un’altra per seviziare e uccidere animali e, in questo caso, addirittura gli asini selvatici australiani. E’ quanto riporta il quotidiano britannico The Sun secondo il quale un’azienda di Hong Kong sarebbe interessata alla pelle degli asini che conterrebbe un rimedio “miracoloso” per migliorare la vita sessuale delle donne perché essa conterrebbe un estratto utilizzabile nella medicina tradizionale. Sena commento, ma con tanto dolore….
HANNO TROVATO CASA
- LUNA, l’anziana pony dimessa da un maneggio ha potuto finalmente andare in pensione grazie ad una famiglia della provincia di Alessandria che l’ha adottata;
- OLIMIDO, il trotter di 19 anni, di cui ai nostri appelli, è stato accolto a casa di Paola dellaprovincia di Alessandria dove si è subito ambientato;
- BIRBA, la cavalla mezzosangue di 21 anni, di cui pure ci eravamo occupati nel nostro sito, è stata adottata da Marina della provincia di Ferrara;
- ACHELE, un trotter a fine carriera che potrà finalmente godersi la vita fuori dalle piste con il suo nuovo amico Emiliano della provincia di Roma;
- AMANDA, una dolcissima cavalla bretone di 14 anni che la proprietaria non poteva più tenere, ma alla quale ha voluto trovare tramite l’ANPANA una buona sistemazione; è stata adottata da Maurizio della provincia di Cuneo.
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Bollettino maggio
Giugno 3, 2008 | Leave a Comment
QUESTA NEWSLETTER E’ DEDICATA A EIGHT BELLES, LA CAVALLA MORTA AL KENTUCKY DERBY PER ESSERSI SPEZZATA LE GAMBE POSTERIORI, E A BALOSSO, IL CAVALLO ABBATTUTO AL PALIO DI LEGNANO (MI) DOPO ESSERSI ROTTO UN ANTERIORE.
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1) E’ RICOMINCIATA LA MATANZA DEI PALII
Un luttuoso evento ha funestato la cosiddetta “Provaccia” del palio di Legnano (MI), svoltasi la sera di venerdì 23 maggio durante la quale un cavallo, di nome Balosso, è rovinosamente caduto spezzandosi un anteriore. Lo stesso, sofferente, sarebbe stato steccato sul posto con dei tubi e portato via allo scopo di non urtare la sensibilità degli spettatori, per poi essere abbattuto lontano da scomodi e fastidiosi clamori. Neanche la pietà di sopprimerlo subito, vista la gravità del danno subito, ed evitargli una più lunga agonia. E’ ripresa dunque la mattanza dei palii, corse pericolose per le quali non esistono norme certe e valide a tutela dei cavalli impiegati, come denunciato dall’A.N.P.A.N.A. – Settore Tutela Equini – che ha annunciato l’imminente presentazione ai Ministri competenti di una serie di proposte organiche con cui regolamentare dette competizioni.
Un altro famigerato palio si è disputato a Ferrara il 25 maggio, preceduto dalle solite proteste. Poco tempo prima – infatti - – l’intervento di alcuni consiglieri comunali di Verdi e Rifondazione Comunista contro l’uso degli animali nel palio aveva fatto infuriare il Presidente dell’Ente. Grave, secondo lui, il fatto che continuino ad arrivare attacchi ad “una manifestazione che ormai viene riconosciuta da tutti come uno dei più validi strumenti di promozione turistica per la città e il territorio….. perché significa sacrificare un bene comune per meschini interessi di bottega….” Chiaro il concetto? Gli interessi economici della città sono più importanti della vita dei cavalli.
Diamo anche notizia della seconda udienza tenutasi davanti al Giudice Unico del Tribunale di Modica (RG) del processo a carico degli organizzatori del palio della Contea del 2005, nel quale era rimasto ucciso un cavallo ed il suo fantino aveva riportato alcune fratture. Temiamo, però, che possa finire in un nulla di fatto in quanto vari testimoni hanno sostenuto le buone condizioni della pista e che dopo ogni prova gli addetti provvedevano a ripristinare lo stato di sabbia (ci chiediamo, allora, perché è morto). Il processo è stato aggiornato al prossimo 13 giugno. Staremo a vedere……
Andiamo ora a Siena dove la RAI ha firmato il contratto con il Consorzio per la tutela del palio per la trasmissione delle prossime due edizioni. Pensiamo che sarebbe ora di finirla di spendere i soldi dei contribuenti per mandare in onda uno spettacolo sgradito a tantissimi cittadini.
Il 25 aprile, invece, si è corso a Bomarzo (VT) il Palio di Sant’Anselmo che ha ricevuto anche quest’anno il patrocinio della Regione Lazio grazie al quale il Comune ha potuto stringere ulteriormente rapporti di scambio con le “migliori” scuderie di Siena da cui provenivano tutti i cavalli partecipanti. Il 1° maggio, ad Acquapendente (VT) si è tenuto il Palio dell’Arcata presso l’ippodromo Comunale.
Dal 14 al 18 maggio si è svolto invece ad Acate (RG) il contestato palio che, anche quest’anno, è stato al centro di forti contestazioni guidate dalla Lav la quale aveva lanciato un appello al Prefetto insieme a numerose altre associazioni. Un altro palio disputatosi il 18 maggio è quello di Fucecchio (FI), rispetto al quale l’A.N.P.A.N.A. aveva scritto a Sindaco e Servizio Veterinario per chiedere rigorosi controlli e accertamenti sui cavalli partecipanti.
Ma la follia paliesca non risparmia nemmeno gli asinelli, tanto che ci lascia sconcertati la notizia della nascita a Orani (NU) di un allevamento di asini sardi da corsa; un’assurdità se si considera che questi animali non hanno certo la dote della velocità. Due palii dei somari si sono tenuti a Torrita di Siena e a Gaggiano (MI) tra le proteste degli animalisti che ne avevano chiesto l’annullamento.
2) AIE: LA STRAGE SILENZIOSA DEGLI EQUINI
Continua in Italia la brutale eliminazione degli equini affetti da Anemia Infettiva, nel generale silenzio delle istituzioni e nella disperazione di tanti proprietari che si vedono obbligati a questa terribile scelta spesso a causa del negativo atteggiamento delle ASL le quali fanno di tutto per scoraggiare soluzioni alternative ostacolando il loro trasferimento in luoghi aventi i requisiti prescritti per l’isolamento (500 m. di distanza da altri equini). Citiamo – in particolare – il pessimo esempio dell’Abruzzo dove la Regione ha addirittura approvato un provvedimento economico a sostegno delle aziende zootecniche per incentivare l’abbattimento degli animali infetti, con un contributo di 30,00 euro a soggetto per quattro mesi al termine dei quali è imposto l’obbligo di macellazione. Secondo l’A.N.P.A.N.A. (Associazione Nazionale Protezione Animali Natura Ambiente) – Settore Tutela Equini – si tratta di un crudele piano di sterminio che non tiene in alcuna considerazione l’aspetto “etico” del problema e il diritto dei proprietari di tenere in vita gli animali se posti in isolamento, come stabilisce anche la nuova Ordinanza del Ministero della Salute del 18/12/2007. Attenzione, però, perché questo cattivo esempio rischia di essere seguito da altre regioni stando a quanto dichiarato dal Presidente della Giunta Regionale abruzzese il quale ha commentato con soddisfazione detta disposizione “….. il cui solo annuncio ha suscitato un vasto interesse di altre regioni come Puglia, Basilicata e Toscana…..”. Nel corso di una conferenza stampa sono stati altresì resi noti i dati su circa 2.161 allevamenti equini presenti in Abruzzo, di cui 1.368 da diporto e sportivi e 208 da riproduzione; gli animali risultati positivi sono stati 576.
Segnaliamo, infine, la quarantena scattata all’ippodromo di Visarno dopo che un cavallo ospitato nelle sue scuderie è stato riscontrato positivo all’anemia infettiva. Rischia pertanto di saltare la stagione del galoppo.
3) SU ABUSI E MALTRATTAMENTI
Tre cavalli avelignesi con le zampe legate (impastoiati) sono stati sorpresi mentre camminavano in fila indiana lungo una strada in prov. di Saronno, rischiando di venire investiti o di essere causa di pericolosi incidenti. Grazie al microchip i tecnici della ASL hanno potuto individuarli e risalire al proprietario, un pastore di pecore di Parabiaco che già qualche anno fa era stato multato dai Vigili Urbani di Rescaldina per lo stesso motivo.
A Sant’Arcangelo di Romagna (RN) la Guardia di Finanza ha scoperto un centro ippico clandestino in cui si trovavano 52 cavalli tenuti in pessime condizioni. La maggior parte di essi erano privi di microchip e ora spetta al Servizio Veterinario accertarne la provenienza. Il caso è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria anche perché il proprietario, che tra l’altro sembra essere noto da tempo nella zona per il modo in cui tiene gli animali, potrebbe rispondere di vari reati.
Un’altra struttura abusiva è stata rilevata a Palermo dal Nopa, Nucleo Operativo Protezione Ambiente (il servizio di Polizia Giudiziaria dei Vigili Urbani), dove erano ospitati due cavalli – probabilmente utilizzati per le corse clandestine – e tre pony. Cinque palermitani sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria.
Recentemente infine, il Corpo Forestale dello Stato del Comando Prov.le di Pisa in collaborazione con la ASL 5, ha sequestrato due cavalli, due pony, un asino, un bardotto e altri animali gravemente maltrattati. Si presentavano tutti denutriti, infestati da parassiti, alcuni non riuscivano a tenersi in piedi mentre altri camminavano tra le carcasse di animali deceduti. I sopravvissuti sono stati portati nel Centro della Fondazione da Filicaja.
4) ABIGEATO: SGOMINATA BANDA NAZIONALE
I Carabinieri di Verona hanno sgominato un’organizzazione nazionale capeggiata da personaggi di spicco della malavita pugliese e campana specializzata in furti di animali (equini, bovini, ovini e suini), che venivano poi macellati in strutture di proprietà e la loro carne venduta al Sud. Sono stati eseguiti 42 provvedimenti restrittivi tra le province di Foggia, Bari, Benevento, Perugia e Arezzo. Tale importante indagine era iniziata il 12 maggio 2006 dopo il furto di 40 ovini da un allevamento di Nogara (VR) ed ha visto impegnati i Carabinieri scaligeri con il supporto dei militari del NAS e del gruppo NOE di Treviso. Attraverso intercettazioni telefoniche, riprese video, controlli e pedinamenti, gli stessi hanno accertato decine di casi di furti commessi in tutto il territorio nazionale (soprattutto Veneto, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia e Basilicata). L’organizzazione era attrezzata con camion, falsa documentazione e contava sulla disponibilità di macelli compiacenti. Nella fase preliminare dell’inchiesta – a titolo probatorio – i Carabinieri di Verona, coadiuvati dai colleghi dei comandi provinciali di Padova, Venezia, Rovigo, Ancona, Perugia, Macerata, Siena, Salerno e Benevento, hanno sequestrato 13 mezzi, restituito ai legittimi proprietari centinaia di animali e arrestato in flagranza di reato 10 persone. E’ anche emerso che alcuni indagati non hanno esitato a macellare soggetti che si sospetta fossero malati o trattati farmacologicamente. Siamo certi che questa importante operazione ha assestato un duro colpo ad un’estesa organizzazione criminale dedita ai furti di animali, tra cui molti equini, perciò esprimiamo ai Carabinieri il nostro plauso e il nostro ringraziamento.
5) MANEGGI CONTROLLATI IN LIGURIA
DALL’AGENZIA DELLE ENTRATE
Nei mesi scorsi è scattata un’azione di controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate su maneggi e scuole di equitazione dell’intero territorio ligure, spaziando da associazioni sportive a consorzi e da società cooperative a onlus. Tale indagine è stata condotta con criteri moderni (addirittura fotografando dall’alto le strutture con Google Earth) e ha avuto origine da precedenti verifiche effettuate nei confronti di un’associazione sportiva, risultata poi nascondere una vera e propria attività commerciale. I funzionari del Fisco hanno altresì censito ca. 500 cavalli ed acquisito i nomi dei loro proprietari, che potrebbero essere oggetto di accertamenti sintetici basati sul cosiddetto redditometro: i redditi da loro dichiarati saranno cioè analizzati per determinare la compatibilità con le spese necessarie al mantenimento degli animali. Non vorremmo – però – che fosse cominciata una nuova “caccia alle Streghe”, le cui vittime potrebbero essere proprio i cavalli.
6) AAA….. COLLABORATORI CERCANSI
L’A.N.P.A.N.A. (Associazione Nazionale Protezione Animali Natura Ambiente) – Settore Tutela Equini – cerca collaboratori volontari disposti a dare un aiuto nell’opera di affidamento equini attraverso sopralluoghi pre-adozione, volti a verificare l’esistenza dei requisiti richiesti per luoghi e persone, e controllo equini affidati. Sono già tanti i collaboratori che ci affiancano in questo delicato lavoro, ai quali va la riconoscenza dell’associazione, ma ci sono ancora parecchie aree geografiche scoperte che limitano le possibilità di sistemazione degli animali in cerca di casa. Chi desidera attivarsi in tal senso può scrivere, inviando un breve curriculum relativo all’esperienza maturata nel campo degli equini, a: posta@anpana.tutelaequini.org .
7) BREVI DALL’ITALIA……
- Il 21 marzo scorso la Polizia ha bloccato una corsa clandestina di cavalli nel corso principale di Viagrande (CT), arrestando tre persone di cui due giovanissime. Il fatto che le organizzazioni criminali scelgano percorsi urbani, alla luce del sole, dimostra una grande arroganza e una spavalderia che lascia esterrefatti. Anche a Napoli le gare illegali si svolgono su strade trafficate e davanti agli occhi di tutti. Lo ha denunciato la LAV che ha scoperto una corsa clandestina in Via De Roberto e ha presentato un’informativa di reato in Procura a carico di persone da identificare per maltrattamento di animali, organizzazione di competizioni non autorizzate tra animali che possono metterne in pericolo l’integrità fisica e per interruzione di pubblico servizio.
- Il Comune di Castelbuono (PA), famoso per aver istituito il primo servizio di raccolta differenziata dei rifiuti con asini, ha bandito la prima edizione del Concorso nazionale “Il Ragliastorie” finalizzato alla valorizzazione dell’asino e delle numerose attività in cui viene impiegato. Insomma, la solita cultura “utilitaristica” che considera gli animali solo in funzione dell’uso che ne può fare l’uomo e che li condanna ad una tragica fine (e quando sono anziani o malati?). Per noi gli asini sono, invece, dei meravigliosi compagni di vita ai quali dare l’ affetto e le attenzioni
“disinteressate” che meritano.
- Il vidensindaco di Ostuni (BR), Ing. Vincenzo Pomes, ha ricevuto un agghiacciante avvertimento mafioso consistente nella testa mozzata di un cavallo che è stata recapitata davanti al suo studio. La macabra scoperta è stata fatta da una pattuglia della Guardia di Finanza, intervenuta dopo una telefonata anonima, che a poca distanza ha rinvenuto anche delle cartucce inesplose. Riportiamo la significativa dichiarazione del segretario regionale del partito a cui Pomes appartiene, che troviamo apprezzabile: “Il Partito Democratico della Puglia non consentirà a nessuno di insidiare il civile confronto politico, che fin qui ha caratterizzato la vita pubblica della nostra regione. Il gesto orribile, per caratteristiche e disumanità nei confronti di un essere vivente….. deve essere immediatamente chiarito da indagini rapide e approfondite”.
- Grande risalto mediatico ha avuto la notizia della nascita di un puledro della prima cavalla clonata, Prometea, avvenuta di recente nello zoo dei cloni del Prof. Cesare Galli. La LAV ha però chiesto che si rendano pubblici i risultati di tutti gli esperimenti, anche quelli fallimentari, invece di gridare al successo: quanti embrioni di cavallo sono nati morti o malformati prima di arrivare alla nascita di Prometea? L’opinione pubblica ha il diritto ad un’informazione obiettiva in tema di ricerca, dove gli interessi in gioco sono numerosi e delicati. Sempre secondo la LAV “Una maggiore prudenza imporrebbe di attendere che il puledro cresca e diventi un adulto sano compiendo tutto il suo ciclo di vita, prima di considerare l’esperimento effettivamente riuscito”.
- E’ partita da Saint-Oyen (AO) il 18 aprile la carovana che dovrà percorrere la parte italiana della Via Francigena a cavallo, di cui fa parte anche Giulio Rapetti (in arte Mogol), con destinazione Roma. L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto internazionale “Via Francigena a cavallo – Un nuovo progetto europeo per itinerari antichi” a cui aderiscono il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e la F.I.S.E. (Federazione Italiana Sport Equestri). Ci chiediamo solo perché le istituzioni europee e italiane, invece di spendere soldi per manifestazioni del genere, non facciano qualcosa di utile e concreto a tutela dei cavalli.
- Diciotto cavalli su un Tir proveniente dal Belgio e diretto in un macello pugliese sono stati soccorsi a Piacenza, sulla Caorsana, perché ridotti allo stremo dalle pessime condizioni di trasporto. E’ intervenuta l’associazione Arca di Noè, la quale ha fatto presente che secondo la normativa in vigore prevede una sosta obbligatoria di 24 ore presso aree attrezzate per consentire agli animali un congruo ristoro, mentre il tir in questione era rimasto fermo dalla prima mattina fino a metà pomeriggio sulla strada con i cavalli a bordo.
- La Facoltà di Medicina Veterinaria di Messina ha “adottato” un cavallo di 19 anni dal passato un po’ sfortunato, che era stato impiegato dal corpo di Polizia Municipale di Catania. Riformato nel 2002 a causa di varie lesioni osteo-articolari di tipo cronico, il suo stato di salute era ulteriormente peggiorato a marzo di quest’anno per un’infezione di piroplasmosi. A quel punto il corpo di Polizia Municipale aveva lanciato un sos per la sua sistemazione, che è stato raccolto dalla Facoltà in questione nelle cui scuderie viene monitorato con attenzione dal personale medico e dagli studenti. Speriamo solo che l’uso a scopo didattico del cavallo non preveda attività di tipo sperimentale.
…….. E DAL MONDO
- La Polizia egiziana ha scoperto una rete clandestina che macellava asini e distribuiva la loro carne a ristoranti ed alberghi di lusso, dove veniva servita all’insaputa dei clienti, e a venditori ambulanti a prezzi molto inferiori a quelli delle altre carni. Le indagini erano scattate il 5 marzo scorso, dopo che una pattuglia della polizia aveva arrestato un uomo che stava macellando un asino in un popolare quartiere della capitale; altre persone sono state arrestate in seguito perchè coinvolte nell’organizzazione. L’imputato, interrogato dai giudici, ha spiegato che quando non trovava per strada asini randagi da macellare li acquistava e ha aggiunto “Sensi di colpa? Neanche per sogno, la mia coscienza verso dio è a posto….”.
- A Cipro, invece buone speranze per gli asini che sono oggetto di interesse protezionistico da parte di un gruppo di persone le quali hanno promosso un progetto denominato “Salva l’asino cipriota”. Questo animale è in serio pericolo di estinzione e l’iniziativa di tutela è scaturita dopo il ritrovamento di dieci esemplari abbattuti nelle campagne dell’isola. Gli equini, infatti, sono presi di mira dagli agricoltori perché pascolano danneggiando i campi; il degrado dell’ecosistema, l’urbanizzazione incontrollata e gli incendi degli ultimi anni, hanno fatto il resto riducendo la colonia di asini selvatici ad appena 800 individui.
- Presso il prestigioso Marinski di San Pietroburgo si è svolta una cerimonia per salutare l’uscita di scena dell’asinella Monica, che per 19 anni aveva recitato sul suo palcoscenico. Ormai ventunenne, Monica era stanca e si rifiutava di salire ancora i gradini del palco (poverina, c’è da capirla), ma non l’aspetta il meritato riposo. Per lei, infatti, è pronto un posto di conduttrice di carretti per bambini presso lo zoo cittadino. Il suo posto in teatro è stato preso da un’altra asina, Alina, di 10 anni.
- La Società Protezione Animali di Bellinzona ha denunciato il proprietario di 13 asinelli tenuti in condizioni pietose in un recinto di Rancate. In una nota stampa la SPAB ha dichiarato che “La mancata possibilità di riparo dalle intemperie, lo stato del terreno, la mancata cura di ferite e soprattutto degli zoccoli, hanno causato agli animali sofferenza prolungata nel tempo. La gravità del fatto è accentuata dalla presenza di animali allattanti e gravidi. Sono inoltre state disattese le condizioni poste dall’Ufficio federale di veterinaria per la tenuta di asini”.
- A Gaza gli asini sono diventati assai preziosi a causa della grave crisi che colpisce la popolazione per effetto dell’isolamento a cui è costretta dalla politica di Israele che ha interrotto il rifornimento di combustibile nella striscia. Ciò determina l’impossibilità di usare le automobili e così questi animali, prima utilizzati solo per il trasporto di merci, sono diventati indispensabili per la mobilità delle persone e il loro prezzo è salito vertiginosamente. La vendita di un asino oggi rende un guadagno pari a sei mesi di duro lavoro. La Polizia, invece, sta organizzando un corso di equitazione per addestrare gli agenti a pattugliare le città a cavallo.
- Anche quest’anno si è celebrato a Columbia (Tennessee) il “Mule Day”, una festa molto sentita dedicata al mulo che si tiene dal 1934 in questa città. Una manifestazione che è andata crescendo d’importanza e che ha portato alla ribalta un animale speciale che in questa occasione vive il suo giusto momento di gloria. La stessa ha richiamato ca. 150.000 spettatori per assistere alla parata di 2.500 muli. Era presente anche il deputato democratico Lincoln Davis in sella al vecchio Pete.
- Per le prossime Olimpiadi di Pechino la F.E.I. (Federazione Equestre Internazionale) ha deciso di aumentare gli sforzi contro il doping per evitare di incappare negli scandali che macchiarono i Giochi di Atene 2004 in cui tre olimpionici furono privati delle rispettive medaglie d’oro. “Se dovesse accadere nuovamente qualcosa di simile” – ha dichiarato la portavoce Malina Gueorguiev – “l’equitazione subirebbe gravi danni”. Perciò saranno effettuati controlli sui primi tre cavalli classificati in ogni disciplina, ai quali si aggiungeranno prelievi a campione; sui 200 animali che parteciperanno alle gare verranno eseguiti tra i 50 e i 60 test . Si può fare di meglio e di più…..
9) HANNO TROVATO CASA
- AIRONE MAX, il trotter di 11 anni dei nostri appelli, che dopo una vita tribolata ha trovato una buona sistemazione. E’ stato infatti adottato da Tatiana e Marc della provincia di Reggio Emilia, nella cui casa ha trovato un ambiente sereno ed affettuoso tanto da essere diventato il “cagnolone” di famiglia che circola liberamente nel cortile e a volte (quando la porta è aperta) si intrufola in cucina.
- DAVIL, il Quarter Horse ventenne, di cui pure avevamo pubblicato l’appello, è stato rapidamente sistemato grazie a Danila della provincia di Alessandria che lo ha adottato. Per lui, in realtà, si tratta del secondo affidamento in quanto la precedente famiglia adottiva non aveva potuto più tenerlo. E’ una situazione che non ci auguriamo mai accada, ma che ogni tanto purtroppo si verifica; l’importante è che non ci siano rischi per i cavalli, ma solo un certo sconvolgimento iniziale dovuto al cambiamento (presto superato dall’amore con cui vengono accolti nella nuova casa).
10) CERCANO ANCORA CASA
Vi ricordiamo che ci sono altri amici che cercano casa e hanno perciò bisogno del vostro aiuto:
http://www.alture.net/wp
URGENZE !
- Dateci una mano se ci siete e se rientra nelle vostre possibilita’. Nella sezione Urgenze inseriamo richieste di contributi per la risoluzione di situazioni che richiedono un impegno economico e che vengono spiegate in dettaglio. situazioni urgenti.

FALABELLA RUBATI, MASSIMA DIFFUSIONE
ATTENZIONE: 2 CAVALLINI tipo falabella RUBATI A PRATO (PO), LA NOTTE TRA IL 19/20 MARZO. IMMENSO VALORE AFFETTIVO, OFFRESI RICOMPENSA IMPORTANTE A CHIUNQUE DARÀ INFORMAZIONI CHE PORTERANNO AL RITROVAMENTO DEI CAVALLI.
Mar
23
Bollettino n°2 2008, Gennaio-Febbraio-Marzo
Marzo 23, 2008 | Leave a Comment
1) ULTIME SU CORSE A VUOTO E PALII VARI
Feroci polemiche ha suscitato l’autorizzazione concessa dall’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Augusto Battaglia, agli organizzatori delle famigerate Corse a Vuoto di Ronciglione (VT) in deroga alle disposizioni vigenti le quali prescrivono l’obbligo di ricoprire la pista con “materiale idoneo ad attutire i colpi degli zoccoli sul terreno asfaltato o cementato”. Così il 2 e il 5 febbraio si sono svolte queste pericolosissime corse - una vera e propria roulette russa per cavalli – preceduta da prove che hanno causato gravi incidenti a due animali, fatti subito sparire e dei quali non si è saputo più nulla. Ricordiamo che si tratta di gare effettuate con cavalli scossi, ossia senza fantino (e dunque senza alcun controllo), su fondo sdrucciolevole poiché privo di qualunque copertura. L’A.N.P.A.N.A. – Settore Tutela Equini – ha pertanto giudicato “sciagurata” la decisione della Giunta Regionale e ha rivolto un appello al Presidente Marrazzo affinché tale deroga sia definitamene revocata, mentre la LAV ha preannunciato un ricorso al T.A.R. contro detto provvedimento. I fatti sono questi, purtroppo, e a niente valgono le deboli giustificazioni addotte dall’Assessore Battaglia che fa riferimento a delle misure di sicurezza poste in essere a seguito di una “relazione tecnica sottoscritta da una Commissione di medici veterinari”. Alla luce di quanto accaduto, però, non erano affatto adeguate alle esigenze di tutela dei cavalli.
A Modica (RG), invece, è iniziato il processo relativo al Palio della Contea del 13 agosto 2005 che aveva provocato la tragica morte di un animale e il ferimento del suo fantino. Risultano imputati un responsabile della manifestazione e il legale rappresentante della società organizzatrice dell’evento; entrambi devono rispondere di lesioni colpose e, il secondo, anche di frode in pubbliche forniture perchè non sarebbe stata “spalmata” sabbia in quantità sufficiente per evitare che il cavallo cadesse. Il processo proseguirà il prossimo 31 marzo.
Diamo poi notizia della risposta resa dall’Assessore alle Finanze dell’Emilia Romagna, Flavio Del Bono, ad un’interpellanza del consigliere Antonio Nervegna in ordine al contributo di 25.000 euro stanziato dalla Giunta Regionale a favore dell’edizione 2006 del Palio di Ferrara (quello in cui erano stati abbattuti due cavalli e un terzo era rimasto seriamente ferito). L’Assessore ha dichiarato (udite udite) “La Giunta riconosce alle manifestazioni del Palio di Ferrara un valore sociale, turistico, storico-culturale non solo a livello nazionale, e ritiene che la competenza degli organizzatori sia stata ribadita dalla capacità di fronteggiare e superare i problemi sorti nell’edizione 2006 con serenità ed efficienza”. Ma Nervegna ha giustamente replicato che nonostante l’ultima edizione si sia svolta senza incidenti, rimane il fatto che si tiene fuori da ambienti idonei e bisognerebbe impegnarsi tutti insieme a cercare una sede più adatta per la corsa.
Ad Amatrice (RI) , infine, è stato effettuato quello che possiamo ribattezzare “Il Palio della Stupidità umana” consistente in una corsa burlesca di asini in rappresentanza delle Pro-Loco dei Comuni partecipanti e ogni animale portava il nome del sindaco corrispondente. Quando capiranno che anche gli asini hanno la loro dignità e devono essere rispettati?
2) NUOVA ORDINANZA AIE: QUALCHE MIGLIORAMENTO
Possiamo ora esprimere un giudizio di merito sulla nuova Ordinanza del 18/12/2007, emanata dal Ministero della Salute, denominata “Piano di sorveglianza nazionale per l’anemia infettiva degli equidi” che rinnova la precedente ormai scaduta. Abbiamo rilevato con soddisfazione alcuni importanti miglioramenti per i quali l’A.N.P.A.N.A. – Settore Tutela Equini – si era espressamente impegnata nei confronti del Ministero. Tra essi citiamo l’estensione dell’obbligo del test di coggins ai riproduttori ed ai soggetti da carne interessati alla “transumanza” e la specificazione che gli animali sieropositivi possono essere movimentati anche per motivi legati al benessere (oltre che per la macellazione). Al provvedimento è allegata una disposizione contenente le misure e le prescrizioni relative all’isolamento degli equidi, che prima mancavano e che erano stati pure richiesti. Esse stabiliscono modalità per la disinfestazione e l’igiene degli ambienti e indica una distanza di 500 metri dalla presenza di altri equini. Lo consideriamo senz’altro un passo avanti verso una migliore tutela dei soggetti infetti e dovrebbe neutralizzare l’intolleranza di molte ASL ostili ad accettarli nelle loro zone; causa di inevitabili abbattimenti come “scelta obbligata” da parte dei proprietari in assenza di alternative. Segnaliamo infine che dal 1 gennaio a novembre 2007 sono stati riscontrati in Italia 245 focolai di anemia infettiva distribuiti sull’intero territorio nazionale.
3) CAMPAGNA LAV CONTRO I TRASPORTI MORTALI DEI CAVALLI
La LAV ha presentato una nuova campagna internazionale contro le terribili condizioni in cui vengono trasportati i cavalli destinati al macello, lanciata insieme alla Wspa (World Society for the protection of animals) ed intitolata “Handle with care”. E’ stato realizzato un video shock in cui si vedono animali pigiati dentro i camion, caduti a terra e calpestati dagli altri, feriti, per viaggi interminabili in cui non ricevono né cibo né acqua ed effettuati a temperature che spesso superano i 40 gradi; una realtà che riguarda ca. 80.000 equini. E questo solo per finire in orrendi mattatoi dove vengono uccisi in maniera violenta. L’obiettivo di tutti è dunque quello di vietare il trasporto di animali vivi, che andrebbero macellati sul posto per evitare almeno tale barbaro calvario. Possiamo anche aggiungere che, pur essendo entrate in vigore nuove norme europee molto più severe, la rete dei controlli è ancora piena di maglie attraverso cui possono passare diverse violazioni e irregolarità. Ci teniamo altresì a far presente un dato che troviamo incoraggiante, ossia il graduale calo delle importazioni di equini che si registra da alcuni anni a questa parte; un calo lento ma costante. Speriamo, ovviamente, che possa presto azzerarsi. Al punto 6 riportiamo l’altrettanto positivo dato delle macellazioni. ULTIMORA: la Polizia Stradale di Gorizia ha fermato tre TIR provenienti dall’Ungheria che trasportavano 75 cavalli, diretti in Umbria e in Puglia per la macellazione, in violazione della normativa comunitaria; gli animali sono stati ricoverati in stalle dell’autoporto in attesa che la ditta di trasporto mandi dei mezzi in regola, mentre i proprietari dei TIR hanno ricevuto multe per 6000 euro.
4) ASINELLO ADOTTATO A SCUOLA
L’Istituto Commerciale di Casalbordino (CH), dopo un convegno regionale sugli asini organizzato ad ottobre scorso, ha adottato un dolcissimo puledro nell’ambito di un programma didattico avente come finalità quella di far tornare questo animale nella zona dopo mezzo secolo e di salvaguardarne la biodiversità. Pur non condividendo gli aspetti commerciali dello stesso (vendita del latte, pacchetti turistici e corsi di onoterapia) riteniamo che possa favorire una migliore conoscenza degli asini, la loro valorizzazione e la crescita di un rapporto di rispetto e di amicizia. Il piccolo – che è stato chiamato Spirit – è di razza sarda ed è stato accolto da un lungo corteo di studenti, bambini, docenti, sindaci e addirittura la banda del paese, che gli hanno organizzato una festa senza precedenti; un entusiasmo che dimostra la forte attrattiva che gli asini hanno sugli esseri umani. Dopo millenni di duro sfruttamento degli stessi, è giusto che ora ricevano il giusto riconoscimento. Si tratta del primo esperimento del genere in Italia e in Europa, come ha orgogliosamente sottolineato il Prof. Nicandro Gambuto, docente di scienze e uno dei principali fautori di tale interessante quanto singolare progetto. Auspichiamo che a Spirit non mancheranno coccole, affetto e tanta serenità.
5) COMBATTIMENTI TRA CAVALLI IN CINA
La Cina non finisce mai di stupirci riguardo al barbaro trattamento riservato agli animali, ma qui vogliamo riferire una cruenta tradizione consistente in un combattimento tra cavalli durante la Fiera Gulong Slope nella regione dello Guangxi Zhuan. Nonostante le proteste e gli appelli delle organizzazioni animaliste internazionali, la Cina non intende fermare i combattimenti che a differenza dei Paesi occidentali avvengono con il benestare del governo. I cavalli si scontrano violentemente fino allo stremo, e spesso uno dei due rimane ucciso dalla fatica o dai morsi dell’avversario. Vi proponiamo di far pervenire la nostra protesta all’Ambasciatore cinese, al seguente indirizzo e-mail: chinaemb_it@mfa.gov.cn
Esempio di Testo (da personalizzare):
“Ill.mo Ambasciatore,
ho appreso con sconcerto e orrore la notizia dei tradizionali combattimenti tra cavalli che si organizzano nell’ambito della Fiera Gulong Slope nella Regione dello Guangxi Zhuan. La considero un’arcaica forma di maltrattamento a danno dei cavalli, che una società civile non può assolutamente tollerare, per cui La prego di rappresentare al Governo cinese la mia indignazione e la richiesta di porre fine con urgenza a tale indicibile crudeltà.
Confidando in un Suo positivo riscontro, La ringrazio per l’attenzione e Le porgo distinti saluti.
Nome e Cognome
Città”
6) MACELLAZIONE EQUINI ANNO 2007
Siamo lieti di comunicare che, da fonte ISTAT, il 2007 si è chiuso con un bilancio di –40,2% nel numero di equini macellati rispetto all’anno precedente, e precisamente: 98.921 cavalli (-40,3%); 961 asini (-24,9%); 89 muli e bardotti (+45,9, unico dato positivo, ma pur sempre marginale). Si tratta del più consistente decremento registrato dal 2001, quando in Italia erano stati macellati 280.511 equini, cui aveva fatto seguito un andamento nel complesso discendente negli anni successivi, ad eccezione del 2004 (+7,5%) e del 2006 (+21,4%). L’impegno di noi tutti è dunque quello di continuare a lottare fino a quando questo sanguinario bilancio verrà azzerato del tutto.
7) BREVI DALL’ITALIA……
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I Carabinieri del N.A.S. e le Guardie Zoofile E.N.P.A. hanno scoperto una fattoria degli orrori a S. Benigno Canadese (TO) dove hanno sequestrato quasi cento animali, tra cui tre pony e un asino, tenuti in condizioni di estremo abbandono e di maltrattamento. Essi si trovavano in un terreno privo di ripari e di stalle, molti erano legati agli alberi o rinchiusi in piccole gabbie. A tutti l’E.N.P.A. è riuscita a trovare una sistemazione per assicurare loro le cure necessarie. Una situazione maturata in un contesto di grande degrado sociale, al quale spesso si associano delittuosi comportamenti nei confronti degli animali.
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Nulla si è più saputo dei tre cavalli usati dall’Università di Bologna in una sperimentazione per studiarne le lesioni tendinee “indotte”, al cui termine (30 gennaio) era prevista la loro soppressione. La LAV, dopo alcuni incontri avuti con i responsabili della ricerca e col Comune, ha pertanto nuovamente formalizzato la diffida e la richiesta di affidamento degli stessi, Ma al momento si ignora se sono ancora in vita, in caso contrario la LAV ha annunciato l’intenzione di adire le vie legali.
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Ancora incidenti si sono verificati a danno di cavalli e persone, il primo dei quali a Castelnuovo ne’ Monti (RE) dove un animale è morto a seguito di un violento impatto con una panda, mentre il suo cavaliere è rimasto gravemente ferito e l’autista in maniera non preoccupante; è accaduto lungo la provinciale 513 dopo le ore 20,00. Un altro ha avuto luogo a Matera, sempre di sera, su una strada provinciale in cui un’auto ha urtato un calesse con conseguenze piuttosto serie per il driver e il cavallo è invece rimasto illeso. Da questi episodi si deduce che non è prudente andare in giro per strada con i cavalli quando è buio. Sei cavalli sono rimasti uccisi dal treno lungo la linea ferroviaria a Montoro Inferiore (AV) in soli sette giorni; sono animali “vaganti” di cui è difficile risalire ai proprietari (la solita brutta abitudine di lasciare i cavalli incustoditi). A Valguarnera (EN), infine, un cavallo scappato dalla campagna è stato investito da un’auto sulla provinciale 4 morendo sul colpo.
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Due corse clandestine sono state bloccate dalle Forze dell’Ordine. La prima in Sicilia, e precisamente a Messina, ad opera dei Carabinieri che hanno denunciato ventotto persone per interruzione di pubblico servizio, maltrattamento di animali e manifestazioni vietate. I militari hanno altresì sequestrato due cavalli e 1.590 euro, sicuramente frutto delle scommesse raccolte. La seconda è stata interrotta a Reggio Calabria da parte della Polizia di Stato che ha sequestrato due cavalli di cui non era chiara la provenienza. Ricordiamo che quello delle corse clandestine è un fenomeno criminale molto diffuso al sud, dove finiscono tanti cavalli provenienti dall’ippica “ufficiale” una volta finita la carriera in pista per età o infortunio.
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Il sindaco di Castelbuono (PA), dopo aver avviato un servizio di raccolta differenziata dei rifiuti mediante asini, si sta ora interessando al latte di questi animali assieme agli allevatori locali e a diversi istituti di ricerca tra cui l’ISA (Istituto Scienze Alimentari) e il CNR di Avellino. Dal Sindaco, però, aspettiamo ancora delle soddisfacenti garanzie a tutela degli asini-spazzini e precise risposte in merito allo strano decesso di tre di essi avvenuto ad ottobre scorso.
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Il Tribunale di Tempio Pausania (SS) ha deciso di vendere sette cavalli, di cui 4 adulti e 3 puledri, nonostante la precedente richiesta dell’A.N.P.A.N.A. di valutare altre soluzioni che garantissero il loro mantenimento a vita. Gli stessi erano stati confiscati ad un allevatore di Arzachena che era stato condannato ad un mese di reclusione per maltrattamento di animali. Il rischio che facciano una brutta fine è alquanto concreto, perciò ne diamo notizia nella speranza in cui ci fossero persone interessate ad acquistarli allo scopo di salvarli, sempre che la prima asta sia andata deserta. La vendita è stata infatti fissata presso gli uffici dell’Istituto Vendite Giudiziarie il 7/3/2008 partendo da un prezzo base di 2.500 euro (oltre a oneri e spese) e, qualora i “beni” restassero invenduti, ci sarà un nuovo incanto il 21/03/2008 partendo da un prezzo base di 1.500 euro.
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Ippica di nuovo nella bufera per un’indagine aperta dalla Procura di Bologna su corse e vittorie sospette con cavalli risultati positivi all’antidoping, una piaga inestirpabile a quanto sembra. La stessa, che vede 31 persone indagate tra cui dieci bolognesi, è partita da oltre 100 segnalazioni dell’UNIRE e ha fatto scattare perquisizioni in molte città del centro-nord. Le ipotesi di reato sono: associazione a delinquere, frode sportiva e reati legati al doping, come la somministrazione illecita di farmaci. L’inchiesta mira ora ad accertare se dietro il giro si celi una rete di scommesse clandestine e se alcuni cavalli dopati siano poi stati destinati alla macellazione.
…… E DAL MONDO
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Mentre prosegue negli USA la battaglia per ottenere una legge che proibisca definitivamente la macellazione dei cavalli e la loro esportazione a tale scopo, gli animalisti hanno dovuto reagire al tentativo di far passare al Senato del Sud Dakota una proposta di finanziamento statale di ca. un milione di dollari destinato alla costruzione di un macello equino. Sarebbe un pericoloso passo indietro rispetto ai progressi fatti in questi anni, tra cui la chiusura degli unici stabilimenti in Texas e Illinois. Al momento ignoriamo l’esito della contestazione, ma speriamo di poter ricevere presto buone notizie in proposito.
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La famosa Scuola di equitazione spagnola di Vienna è in crisi a causa di un deficit calcolato di 18,44 milioni di euro dal 2001 al 2006 e di 1,9 nel 2007. I motivi principali per i conti in rosso di questa storica icona dell’Austria, secondo un rapporto della Corte dei Conti trasmesso al parlamento, sono da attribuire agli alti costi dei cavalieri. Nel 2001 la Scuola è stata scorporata dal Ministero dell’Agricoltura e trasformata in società di diritto pubblico al fine di arrivare a uno “sviluppo economico positivo” entro otto anni. Per gli strapagati cavalieri, insomma, è arrivato il momento di rinunciare a un po’ di privilegi.
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La cieca follia dei terroristi islamici non risparmia nessuno, si sa, né esseri umani né animali. Riportiamo la notizia dell’ennesimo attentato compiuto a Bagdad, dove detti criminali hanno usato un carretto trainato da un cavallo imbottito di esplosivo provocando anche la morte di un iracheno e il ferimento di altri quattro. In seguito a questa barbarie, le Autorità hanno vietato la circolazione in città di tutti i mezzi trainati da equini.
9) HANNO TROVATO CASA SOTTO TUTELA ANPANA
- RIGOLETTO: il puledro Purosangue Inglese con la colonna vertebrale deviata, il cui appello è stato presente per tanti mesi nel nostro sito, è stato adottato da una meravigliosa famiglia della provincia di Bologna che merita per questo uno speciale ringraziamento. Il piccolo, che ha appena compiuto un anno, sta bene e si è perfettamente ambientato nella sua nuova dimora dove ha la compagnia di altri cavalli.
- MIKY: il Purosangue Inglese di 7 anni, castrone, di cui pure ci siamo occupati per la ricerca di una buona sistemazione, è stato adottato da Corrado della provincia di Cuneo. Miky è un cavallo pieno di energia e di voglia di vivere per cui ha gradito molto la libertà di cui può godere e la sua nuova amica,
una cavalla araba, della quale si è subito innamorato.
- SARO: il cavallo di 18 anni con problemi neurologici, dopo una ricerca durata sei mesi e pochi giorni prima della sua soppressione, è stato finalmente sistemato e potrà vivere tranquillo grazie alla generosità di Marina della provincia di Ferrara che lo ha adottato dimostrando una grande umanità verso un cavallo particolarmente bisognoso.
- ERYA BUZZ: la cavalla trotter di 7 anni, il cui appello è stato pubblicato nel ns. sito insieme a quello di suo figlio, è stata adottata da Francesca della provincia di Roma che le assicurerà la tranquillità di cui ha bisogno. La cavalla, contrariamente a quanto ci era stato riferito prima, è molto docile e ben disposta verso gli umani per cui non ci sono problemi comportamentali da parte sua.
- COCO: il puledro figlio di Erya, che compirà due anni a giugno, è stato invece adottato da Attilio della provincia di Roma, una nostra vecchia conoscenza nonché validissimo collaboratore che vogliamo in questa occasione ringraziare. Il piccolo deve essere abituato a tutto, ma piano piano imparerà ad essere pulito e trattato dagli uomini. Gli facciamo tanti auguri per una vita lunga e serena.
- EBRON: cavallo trotter di 7 anni, intero, baio oscuro, a fine carriera. E’ stato adottato da Biagio della provincia di Ragusa che lo ha accolto nella sua casa con tanta gioia per godere della sua meravigliosa compagnia. Ebron, infatti, è un cavallo dolcissimo che si fa amare senza alcuna difficoltà.
- PASQUALINO: il pony di tre anni dei nostri annunci, che in tantissimi avevano richiesto (e che ringraziamo), è stato adottato da Amalia della provincia di Bologna quale compagno della sua cavalla. Ha a disposizione tanto spazio, coccole e affetto in gran quantità. Del resto, com’è possibile resistergli?
10) CERCANO ANCORA CASA
Vi ricordiamo che ci sono ancora altri amici che cercano casa, tanto più sfortunati quanto più bisognosi del vostro aiuto: http://www.alture.net/wp/category/appelli
QUALCOSA DA IMPARARE: i cavalli non solo non si mangiano gli agnelli ma all’ occorrenza li nutrono … AUGURI DI BUONA PASQUA dal sito ALTURE.NET
Fra tante notizie allarmanti sulla condizione degli equini, riceviamo con piacere queste due foto dall’ Ispettore Regionale A.N.P.A.N.A delle Sardegna., il quale con giustificato entusiasmo ci scrive:
“Ciao ragazzi avete, visto che ha combinato la mia ponetta, ha adottato
un piccolo agnellino, lo tiene con molta cura.”Ciao, Raffaele Isp. Reg. Sardegna
Grazie per queste belle immagini , aspettiamo di sapere se l’ agnellino , con questo “speciale” imprinting , imparera’ a nitrire anche lui.


http://www.alture.net/wp/altruismo-equino/
keep looking »Link
- A.N.P.A.N.A. - Associazione Nazionale Protezione Animali Natura e Ambiente
- HAPPA - National equine charity with rescue centres
- ILPH - is a leading horse charity specialising
- NHPC - National Horse Protection Coalition
- TAST Cavalli - Trasporti Internazionali Cavalli azienda Leader