Dec
18
IPPICA 25 PERQUISIZIONI E 200 CONTROLLI ANTIDOPING CAVALLI
December 18, 2008 | 2,198 Comments
a href=”http://www.asca.it/regioni-IPPICA__25_PERQUISIZIONI_E_200_CONTROLLI_ANTIDOPING_CAVALLI-352845–.html”Agenzia di stampa Asca/abr /blockquoteFirenze, 18 dic – E’ in corso una vasta operazione della Questura di Firenze, che sta eseguendo in varie citta’ 25 perquisizioni disposte dalla Procura della Repubblica di Lucca, a carico di noti drivers, allevatori di cavalli da corsa, proprietari di scuderie, veterinari, farmacisti e scommettitori.br /br /Gli agenti (partecipano all’operazione anche le Squadre Mobili di Roma, Bologna, Pisa, Pistoia, Lucca, Ascoli Piceno e Reggio Emilia) si sono avvalsi anche della partecipazione di personale medico specializzato dell’Unire (Unione nazionale per l’incremento delle razze equine) con oltre 200 prelievi antidoping a cavalli impegnati nelle competizioni ippiche nazionali, rientranti nel circuito delle scommesse.br /br /L’ipotesi formulata dall’autorita’ giudiziaria contesta agli indagati attivita’ criminose relative all’alterazione e al corretto svolgimento delle competizioni ippiche e al maltrattamento di cavalli, mediante somministrazione agli animali, di farmaci e sostanze dopanti, dal 2006 in poi.br /br /L’operazione conclude una complessa attivita’ investigativa protratta per oltre due anni e iniziata dalla Procura della Repubblica di Potenza./blockquote
Dec
16
Masseria-lager: finalmente il sequestro preventivo
December 16, 2008 | 1,973 Comments
a href=”http://lecceprima.it/articolo.asp?articolo=12129″Lecce Prima.it – Masseria-lager: finalmente il sequestro preventivo – Quotidiano on-line del Salento/abr /blockquoteEcco come venivano tenuti gli animali nella azienda zootecnica lager di Noha (Galatina)br /div align=”left”Le foto shock parlano quanto basta e le parole sono superflue. Uno sulla vicenda non vorrebbe nemmeno scrivere. Non vorrebbe nemmeno credere. E invece è tutto vero, maledettamente reale. E ti sale su un misto di rabbia e pietà e poi una domanda, banale, ma che ti fai per fuggire via da quello stato d’animo: come si puಠarrivare a tanto? Comprendi allora che invece bisogna scrivere eccome, non fosse altro perchà© ce lo impone la cronaca ma soprattutto perchà© abbiamo il dovere di denunciare quanto accadeva in una azienda zootecniche salentina, o presunta tale, nelle campagne di Noha, frazione di Galatina. A dire il vero ne parlammo già lo scorso 27 settembre (http://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=10624), ma sull’argomento si ritorna oggi per dare seguito all’operazione condotta dagli agenti della Forestale di Lecce con il sequestro preventivo della struttura-lager in cui venivano tenuti animali da cortile, tutti span id=”cont_foto_art”img onload=”hide(’loadimg’);” src=”http://lecceprima.it/img/17067/01.JPG” //spanbr /in condizioni al limite despan id=”cont_foto_art”/spanlla sopravvivenza, tra cui pecore, cavalli, bovini, suini e tre cani. Una struttura fatiscente dove non era rispettata la minima condizione di igiene e dove gli animali valevano, da vivi, meno che della loro carcassa da morti.br //divbr /E così ieri gli uomini della Forestale, hanno dato finalmente esecuzione al sequestro preventivo disposto dal Tribunale di Lecce. Quell’inferno ora è chiuso e sulle condizioni in cui versava la cosiddetta azienda zootecnica di Noha, dovranno rispondere i due proprietari, due fratelli del posto di 51 e 48 anni. Dovranno spiegare i reati a loro contestati, come maltrattamento e detenzione incompatibile con la loro natura degli animali nella struttura allevati, oltre che per la gestione illecita di rifiuti pericolosi e non. L’esecuzione del provvedimento, primo nel suo genere per quantità e modalità , ha portato, tra l’altro, all’allontanamento coatto di circa un centinaio di animali tutti in gravi condizioni di salute a causa delle indescrivibili sofferenze afflitte, alcune delle quali dovute anche alla mancanza di cibo.br /br /E quando di fronte ai cancelli del “lager†sono giunti gli ufficiali per dare esecuzione al sequestro, a causa delle intemperanze dei proprietari sono dovuti intervenire anche carabinieri e polizia, oltre che i veterinari della Asl e perfino le ambulanze del 118. I fatti, come riportato nel link sopra, risalgono allo scorso settembre: quando gli uomini della Forestale congiuntamente alla Municipale di Galatina e al personale della Asl eseguirono un controllo presso l’azienda, rilevando da subito gravi irregolarità ed evidenti segni di crudeltà sugli animali, constatando casi di gravissimo maltrattamento, in particolare nei riguardi di alcuni cavalli e bovini. Immediatamente fu effettuato un sequestro preventivo disposto dal Corpo forestale ed i proprietari furono denunciati.br /br /Nei mesi seguenti al sequestro sono state disposte numerose prescrizioni ai proprietari degli animali da parte dei servizi veterinari dell’Asl competente, tutte sistematicamente disattese, perpetrando il maltrattamento e la crudeltà nei confronti dei circa 100 animali presenti, tanto da indurre la magistratura ad adottare il sequestro preventivo della struttura e del terreno, degli animali e l’allontanamento coatto di questi ultimi. /blockquote
Dec
10
Un cavillo anche per il cavallo: condannata a pagare 75mila euro
December 10, 2008 | 4,154 Comments
a href=”http://www.ilmessaggero.it/articolo_app.php?id=12436amp;sez=DILLOALMESSAGGEROamp;npl=amp;desc_sez=”Un cavillo anche per il cavallo: condannata a pagare 75mila euronbsp;-nbsp;Il Messaggero/abr /blockquotedi Claudio Marincolabr /ROMA (10 dicembre) – br /Assicurarsi? Non basta. E’ sufficiente un cavillo, un trascurabile dettaglio, per intossicarvi il fegato e avvelenarvi la vita. br /br /Anche se siete stati previdenti. Se dopo aver pensato alla casa e all’auto aveva stipulato una polizza anche sui vostri animali. Sul cane che potrebbe mordere il postino, sul gatto che potrebbe graffiare qualcuno e magari anche sul canarino, non si sa mai. La signora Marina aveva pensato proprio a tutto. «Fa parte del mio carattere, sono precisa e ordinata, voglio vivere tranquilla», oggi racconta. Uno si assicura per questo. Contro l’imponderabile. Per mettersi al riparo dal rischio. Perchà© un giorno non capiti di essere costretti a ipotecarsi la casa. Invece è quello che è successo.br /La storia risale a 10 fa e non è finita. La signora, che ha 60 anni e vive a Roma, pensಠche sarebbe stato meglio assicurare il cavallo che aveva regalato alla figlia. «Se uno pensa a un cavallo, ecco che s’immagina una persona ricca; in realtà sono una ex impiegata di banca che da qualche tempo è in pensione. Mia figlia, che all’epoca aveva 24 anni, già da adolescente si era appassionata all’equitazione. Era brava, aveva il II grado, partecipava alla Coppa Italia e ad altri concorsi nazionali; voleva continuare a praticare questo sport a livello agonistico. A costo di sacrifici io e mio marito decidemmo di accontentarla». Baio olandese, discendenze arabe. Raffaella, questo il nome della figlia, non stava nella pelle. Lo chiamಠSun Dancing. Tenerlo nella scuderia costಠalla famiglia 450 mila lire del vecchio conio.br /br /Assicurazione a parte. «Come una buona madre di famiglia – citiamo la e-mail che la signora Marina ha inviato al Messaggero – pensai infatti che sarebbe stato meglio assicurare l’animale registrato a mio nome per la responsabilità civile. E come molte altre mamme del centro sportivo stipulai una polizza con la Sara».br /br /Ora immaginate il maneggio, un circolo ippico sulla Portuense. Lunedì, febbraio 1998, giornata di riposo, perciಠsenza rischi, senza piccoli allievi che girano. Immaginate Raffaella che si allena sotto gli occhi del suo istruttore federale. Il baio che s’impenna. «Era “caricoâ€, da qualche giorno non usciva e aveva voglia di correre – precisa Marina – e io ero lì, dietro la staccionata che osservavo la scena. Qualche giro e si sarebbe fermato da solo, ma c’era un cancello aperto e avrebbe potuto scappare. Un artiere gli corse dietro, lo prese dalle redini, cosa che non si fa». Sentendosi strattonare il baio per il dolore si imbizzarrì. Sferro un calcio all’artiere, un uomo sulla trentina, e il poveretto si fratturಠil femore. «Immediatamente feci denuncia alla Sara. Fui contenta di aver avuto l’accortezza di assicurare il cavallo e sicura che l’infortunato avrebbe avuto il dovuto risarcimento».br /br /Massimale 500 milioni di lire. Si puಠdormire tra due cuscini? Macchà©. «Mi sbagliavo di grosso! Fui citata personalmente in giudizio per il risarcimento in prima e in seconda istanza insieme alla Sara per la manleva, fino a che fui condannata per una somma complessiva di 75 mila 478,15 euro. La società di assicurazioni, per un cavillo giuridico (la mancata presentazione da parte del mio avvocato di un documento), tramite il suo legale si chiamಠfuori mentre io ricevetti un atto di precetto per il totale indicato, per il quale sono stata costretta alla mia età ad accendere una ipoteca ventennale per evitare il pignoramento di casa mia. Mi domando come sia possibile in un paese civile un fatto del genere».br /E non è tutto. L’assicurazione, che non ha risarcito l’artiere, ha comunque preteso il pagamento della polizza fino alla scadenza del 2003, dunque anche dopo la morte del cavallo avvenuta due anni dopo l’incidente del ‘98 . Casomai il cavallo tornasse in vita… Aggiungiamo pure che in primo grado il giudice aveva dato torto all’artiere considerando una sua imperizia entrare in un campo in cui a dettare le regole è l’istruttore federale. In secondo grado il giudice ha rigettato la richiesta di manleva per un cavillo, poco più di un vizio di forma. Forse se ne riparlerà in Cassazione, cioè tra una decina d’anni. La signora nel frattempo ha ipotecato la casa al mare. «Finiremo di pagare il mutuo quando avrಠ82 anni, 800 euro al mese in meno sulla pensione», si è già fatto i conti il marito Enrico. E la Sara? In attesa di una nuova relazione la compagnia fa sapere che «Già . Dieci anni non sono bastati». /blockquote
keep looking »Link
- A.N.P.A.N.A. - Associazione Nazionale Protezione Animali Natura e Ambiente
- HAPPA - National equine charity with rescue centres
- ILPH - is a leading horse charity specialising
- NHPC - National Horse Protection Coalition
- TAST Cavalli - Trasporti Internazionali Cavalli azienda Leader