Lug
24
Ricercatori rivelano segreti sul cavallo bianco
Luglio 24, 2008 | Leave a Comment
Ricercatori rivelano segreti sul cavallo bianco
[Data: 2008-07-22]
È la prima volta che viente individuata la mutazione genetica responsabile del colore particolarmente attraente dei cavalli bianchi. Un team internazionale guidato da ricercatori dell’università di Uppsala in Svezia non soltanto ha identificato la mutazione responsabile di questa caratteristica, ma ha anche individuato un gene particolare che riconduce a un antenato che visse migliaia di anni fa.
Il cavallo bianco è simbolo di dignità e ha sempre avuto un notevole impatto culturale in tutto il mondo. È l’emblema di molte bandiere nazionali, come quella dello stato della Bassa Sassonia in Germania, e viene spesso nominato in letteratura. I cavalli bianchi sono anche al centro della famosa Scuola di equitazione spagnola di Vienna, in Austria.
Quello che molti non sanno è che i cavalli bianchi, così come appaiono alla Scuola di equitazione spagnola, non nascono bianchi, bensì neri oppure marroni o castani, e diventano bianchi con il raggiungimento della maturità. Questo processo di trasformazione è stato appunto al centro dello studio.
“È affascinante pensare che un tempo nacque un cavallo che col tempo diventò grigio e successivamente bianco, e che la gente osservandolo fu talmente colpita dal suo aspetto spettacolare che pensò di incrementarne la riproduzione, affinché la mutazione potesse essere trasmessa di generazione in generazione,” racconta il professor Leif Andersson del dipartimento di biochimica e microbiologia medica dell’università di Uppsala. Oggi, circa un cavallo su 10 è portatore della mutazione di ingrigire con l’età.
Il manto comincia a ingrigirsi già nel primo anno di vita del cavallo. Il processo di solito è completato tra il sesto e l’ottavo anno di età, ma la pelle rimane pigmentata. Anche se questo ingrigirsi sembra somigliare al processo analogo che avviene nell’uomo, in questi cavalli esso avviene in tempi ultra rapidi.
I risultati dello studio sono stati pubblicati il 20 luglio sulla rivista online Nature Genetics. Le scoperte sono anche di grande interesse per il settore della ricerca medica, dal momento che questa mutazione aumenta il rischio di melanoma.
Circa il 75% dei cavalli grigi che ha più di 15 anni presenta una forma benigna di melanoma, che in alcuni casi si trasforma in melanoma maligno. Quindi, questo studio ha fornito chiarimenti sul pathway molecolare che potrebbe condurre allo sviluppo dei tumori.
Quello che il team di ricerca ha indagato sono le cellule situate nello strato inferiore dell’epidermide e il fatto se il gene responsabile della mutazione di ingrigire sovrastimola le cellule che producono melanina, portando così alla loro perdita prematura.
“Riteniamo che la mutazione dell’ingrigirsi stimoli la crescita dei melanociti e che questo conduca alla perdita prematura delle cellule staminali melanocitiche necessarie per la pigmentazione dei capelli, mentre la mutazione provoca l’aumento di alcuni melanociti responsabili della pigmentazione della pelle,” spiega il professor Andersson.
“È molto probabile che le mutazioni regolatrici, come quella che abbiamo individuato in questi cavalli bianchi, costituiscono la classe dominante di mutazioni, spiegando le differenze tra le razze di animali domestici e anche tra le specie come l’uomo e lo scimpanzè,” conclude.
Per ulteriori informazioni, visitare:
http://www.nature.com/ng/Fonte: Università di Uppsala
Documenti di Riferimento: Pielberg, Gerli Rosengren et al. (2008) “A cis-acting regulatory mutation causes premature hair graying and susceptibility to melanoma in the horse” Nature Genetics, pubblicato online il 20 luglio 2008.
Codici di Classificazione per Materia: Scienze biologiche; Scienze veterinarie e degli animali
Lug
23
Alemanno: «Cambiare il servizio delle botticelle»
Luglio 23, 2008 | Leave a Comment
Alemanno: «Cambiare il servizio delle botticelle» - Il Messaggero
di Davide Desario
ROMA (23 luglio) -
«Così non va. Bisogna cambiare il servizio della botticelle». A parlare è il sindaco di Roma. Un intervento che in tanti auspicavano e che ieri è arrivato. Gianni Alemanno, infatti, non è per niente contento di come è gestito il servizio delle carrozze con i cavalli nella Capitale. E vuole cambiarlo. E per questo ha dato mandato al suo assessore all’Ambiente, con delega (è bene ricordarlo) ai diritti degli animali, Fabio De Lillo di studiare quanto prima una soluzione e di portarla alla prima riunione di Giunta. E De Lillo ha già convocato le prime riunioni.
Le irregolarità. Da anni i vetturini romani hanno occupato abusivamente una parte dell’ex Mattatoio di Testaccio trasformandola in stalle per i loro cavalli. L’amministrazione capitolina, prima la giunta Rutelli e poi quella Veltroni, non è intervenuta. Anzi ha addirittura chiuso un occhio su “allacci di fortuna” alla rete elettrica e idrica. «Le condizioni di quelle stalle sono l’aspetto più preoccupante - ha detto il veterinario della Asl - Il vero maltrattamento è che sono chiusi in quegli ambienti non idonei ad essere delle scuderie, dove i cavalli sono tenuti in spazi bui, senza ricambio d’aria». La seconda irregolarità, anche questa grave, riguarda il mancato rispetto del regolamento comunale che impone ai vetturini, dal primo giugno al 15 settembre, di far riposare i cavalli all’ombra nelle ore più calde (dalle 13 alle 17). Parlano da soli i controlli effettuati dai vigili e dalle guardie zoofile dell’Enpa. Insieme da giugno hanno elevato una quarantina di multe (appena 100 euro). Quasi tutte per mancato rispetto del riposo.Il massacro. Episodi che vedono vittime i poveri cavalli costretti a trainare le botticelle sono sempre più frequenti. D’altronde Roma non è più quella di una volta: il traffico è impazzito, lo smog alle stelle, le temperature dell’asfalto insopportabili. Gli ultimi due episodi sono drammatici. Il primo il 6 giugno quando Legoli, un purosangue di tre anni, “ha stirato le zampe” dopo essere stato travolto da una Mercedes sul lungotevere Aventino. Il secondo sabato scorso a piazza Navona quando improvvisamente il cavallo che trascina la botticella numero 13 si accascia. Sembra morto (vedi fotografia in alto). La gente si spaventa. Il vetturino, Danilo M. 36 anni, non lo scioglie. Anzi impugna stretto le briglie e cerca in tutti i modi farlo rialzare tra le proteste dei passanti.
Le proposte. Molti gli interventi per cercare di mettere fine allo scandalo delle botticelle. La presidente dell’Enpa, Carla Rocchi propone di eliminare il servizio e di trasformare i vetturini in tassisti. L’assessore provinciale al Turismo, Patrizia Prestipino, lancia l’idea di togliere le botticelle dalle strade di Roma ma di mantenere la tradizione nelle ville e dei parchi. Comunque sia, il Capo del Corpo forestale dello Stato, Cesare Patrone, ha offerto «un dignitoso ricovero» dove i cavalli delle botticelle come già quelli del Palio di Siena, giunti al termine della loro carriera, possano rimanere fino alla fine della propria esistenza.
davide.desario@ilmessaggero.it
Lug
23
Corsa cavalli in autostrada, 60 gli identificati
Luglio 23, 2008 | Leave a Comment
Vivi Enna - agenzia d’informazione on line della provincia di Enna.. le notizie di cronaca
keep looking »GELA - La Polizia ha sventato a Gela (CL) una corsa clandestina di cavalli. All’alba di domenica gli agenti della sezione volanti hanno bloccato sul nascere una gara clandestina con due cavalli su un tratto dell’autostrada Catania-Siracusa-Gela, in contrada Pampinella. Sessanta le persone identificate e denunciate. Tra loro una quindicina sono organizzatori, gli altri scommettitori e semplici spettatori. Sequestrati anche 1700 euro in contanti a uno degli organizzatori. (ITALPRESS).
Link
- A.N.P.A.N.A. - Associazione Nazionale Protezione Animali Natura e Ambiente
- HAPPA - National equine charity with rescue centres
- ILPH - is a leading horse charity specialising
- NHPC - National Horse Protection Coalition
- TAST Cavalli - Trasporti Internazionali Cavalli azienda Leader
