Apr
29
GAZA: TRASPORTI IN GINOCCHIO, FERMI I TAXI TORNANO ASINI
Aprile 29, 2008 | Leave a Comment

Gerusalemme, 23 apr. (Apcom) -
Gaza va piano, anzi a piedi e chi puo’ permetterselo si sposta grazie a carretti tirati da docili asinelli, tornati dopo decenni ad essere il principale mezzo di trasporto in questo tormentato lembo di terra palestinese. “Non avrei immaginato che un giorno gli asini avrebbero preso il posto del mio taxi -si lamenta Aouni Sakher - ma a Gaza la benzina si trova solo al mercato nero e io non posso permettermi quei costi, sono pazzeschi”. Gli speculatori stanno facendo affari d’oro. Un liTro di benzina puo’ costare anche 15 euro, circa 90 shekel, ovvero 1/5 del reddito mensile delle maggioranza delle famiglie di Gaza che lottano con la poverta’ e sopravvivono con gli aiuti alimentari messi a disposizione dalle organizzazioni umanitarie internazionali.
Benzina e gasolio per gli autoveicoli non entrano a Gaza da circa due settimane, da quando Israele, in seguito ad un attacco armato palestinese al valico di Nahal Oz costato la vita a due civili, ha deciso di interrompere le forniture di combustibile alla Striscia. Da allora lo Stato ebraico ha garantito un flusso limitato di gasolio per l’unica centrale elettrica di Gaza e potrebbe riprendere quello del carburante per le automobili solo al termine della Pessah, la Pasqua ebraica, a fine settimana.
Intanto Gaza va a piedi. Secondo il movimento islamico Hamas, che controlla la Striscia da quasi un anno, la mancanza di trasporti offre l’occasione per tornare ad una “vita piu’ sana” ma pochi hanno accolto l’invito a “concedersi lunghe passeggiate”. “Abito a Gaza city e il mio ufficio e’ a Khan Yunis, sono 30 chilometri e non posso farli a piedi. Cosi’ da giorni non vado al lavoro e nella mia condizioni si trovano migliaia di impiegati”, spiega Basel Adwan, un dipendente del ministero dell’Interno. La paralisi dei trasporti ha causato il rallentamento un po’ di tutte le attivita’ lavorative ed inoltre molti studenti ed insegnanti non sono in grado di raggiungere scuole e universita’.
L’asino percio’ e’ ridiventato essenziale per gli spostamenti all’interno delle citta’. Chi puo’ permettersi di pagare uno shekel e mezzo (circa 20 centesimi di euro) ha a disposizione un posto sui carretti tirati da asini che sino a poche settimane fa erano usati, sì, ma per trasportare frutta e verdura. “E’ solo un carretto con ruote di gomma, non e’ certo un piacevole percorso in calesse come in una citta’europea ma almeno mi consente di arrivare a scuola, dall’altra parte della citta’”, commenta con ironia Basima Agha, una insegnante di lingua araba.
Chi possiede un asino puo’ dirsi fortunato, non solo perche’ puo’ sostituirsi ai taxi ed autobus rimasti a secco ma anche perche’ puo’ vendere l’animale a un prezzo molto alto, garantendosi in un colpo solo quanto riuscirebbe a guadagnare in almeno sei mesi di duro lavoro. “Hanno offerto per il mio asino 700 dollari ma per meno di mille non lo cedero’ mai”, dice Adel che fino a qualche giorno fa era un semplice manovale pronto per qualsiasi lavoro, e oggi sente di possedere un ricchezza inaspettata.
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Apr
22
Testa di cavallo mozzata
Aprile 22, 2008 | 1 Comment
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L’intimidazione ricorda una scena de ‘Il Padrino’
Testa di cavallo mozzata al vicesindaco di Ostuni, aperto un fascicolo
Ritrovati nel pianerottolo dello studio dell’assessore Vincenzo Pomes anche due proiettili. La scoperta è stata fatta dai ‘baschi verdi’ della Guardia di Finanza che erano stati avvisati da una telefonata anonim
Brindisi, 22 apr. - (Adnkronos) - Una testa di cavallo mozzata insieme a due proiettili di fucile è stata trovata ad Ostuni sul pianerottolo dello studio del vicesindaco Vincenzo Pomes. La scoperta è stata fatta dai ‘baschi verdi’ della Guardia di Finanza che erano stati avvisati da una telefonata anonima giunta al 117 che avvertiva di recarsi in via Pisanelli. Pomes, esponente del Pd, ingegnere, è assessore al personale.
Il ritrovamento della testa di cavallo ricorda una scena de ‘Il Padrino’, il film sulla mafia tratto dal romanzo di Mario Puzo. Sull’episodio è stato aperto un fascicolo di inchiesta dal pm Silvia Anastasia e si indaga a tutto campo. Pomes ha escluso di aver subito intimidazioni. Tuttavia nei giorni scorsi sono apparse scritte ingiuriose nei suoi confronti sulla strada per Villanova.
Apr
22
Salva l’asino cipriota
Aprile 22, 2008 | Leave a Comment
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‘ Asino è parte integrante del patrimonio naturale e culturale del Mediterraneo. Giovani ciprioti, per la maggior parte turchi ma con un’importante rappresentanza greca, attraverso Facebook si sono incontrati e mobilitati in Salva l’asino cipriota.
L’animale è infatti in serio pericolo d’estinzione, e l’iniziativa dei giovani è scaturita dopo il ritrovamento di dieci esemplari abbattutti nelle campagne dell’isola. I poveri animali infatti sono presi di mira (nel senso letterale) dagli agricoltori locali perchè pascolando danneggiano i campi.
Poi il degrado dell’ecosistema insulare, l’urbanizzazione incontrollata e i devastanti incendi degli ultimi anni hanno fatto il resto e la colonia di asini selvatici autoctoni si è assottigliata in maniera proccupante (appena 800 capi).
Il gruppo di giovani sta lavorando per salvaguardare gli esemplari che popolano la penisola di Karpas, a nord di Cipro, parte turca, con opere di sensibilizzazione e promuovendo il ritorno all’utilizzo in agricoltura degli animali come strumento naturale e sostenibile, anzichè ricorrere a trattori e pickup.
Ironia della sorte, la colonia di asini di Karpas è un’eredità dell’invasione turca del nord dell’isola nel 1974: i contadini greci fuggirono al sud abbandonando le loro terre e i loro animali.
Lo scrittore e poeta cipriota Jenan Selchuk, che ha abbracciato la causa, spiega: «Non si tratta semplicemente degli asini, è un’azione atta a preservare le nostre tradizioni e la nostra cultura. Da sempre questi animali hanno aiutato il nostro popolo nei lavori quotidiani, nei campi come nell’edilizia. Erano un vanto della nostra nazione, esportati in tutto il Medio Oriente per la loro forza e resistenza. Ora gli stiamo voltando le spalle ignorando quanto siano stati importanti per l’isola. Ed è emblematico che giovani turchi e greci, al di là delle differenze etniche e delle tensioni politiche, si siano uniti per salvare l’asino cipriota».
Invece della colomba, forse a Cipro il simbolo della pace sarà l’asino.
Fonte:
China daily
Link
- A.N.P.A.N.A. - Associazione Nazionale Protezione Animali Natura e Ambiente
- HAPPA - National equine charity with rescue centres
- ILPH - is a leading horse charity specialising
- NHPC - National Horse Protection Coalition
- TAST Cavalli - Trasporti Internazionali Cavalli azienda Leader