Ott
31
Corse clandestine di cavalli, maxi blitz della Finanza
Ottobre 31, 2007 | Leave a Comment

PESCARA. Un imponente blitz, quello di ieri intorno alle 12, quando 500 agenti della guardia di Finanza del nucleo provinciale di Pescara, coadiuvato da tutti i reparti della regione, hanno messo fine al giro di corse ippiche clandestine che si svolgevano ogni domenica tra città Sant’Angelo e Elice, all’altezza dello stabilimento Fox.
37 i cavalli sequestrati, 120 le persone identificate, 20 gli indagati tutti di etnia rom.
Le indagini della Guardia di Finanza di Pescara andavano avanti ormai da un anno.
Alcuni agenti in borghese avevano anche tentato di entrare nel giro di scommesse clandestine, ma è stata una impresa impossibile.
Le scommesse e la partecipazione alle gare, infatti, era aperta soltanto a cittadini di etnia rom della provincia di Pescara, Roma, Napoli, Campobasso e Foggia.
L’ingresso raramente era consentito anche ad altre persone, a volte reclutate nei canali delle scommesse regolari: esperti di cavalli, quindi, ma solo se “affidabili” e legati con rapporti stretti di fiducia con gli organizzatori, altrimenti non si poteva entrare nel maxi circuito di corsa.
Si correva tra le sterpaglie, tra campi incolti. Tutta la zona veniva presidiata dagli organizzatori stessi e l’area circostante chiusa al traffico.
Secondo gli inquirenti i cavalli utilizzati venivano maltrattati e dopati. Nelle stalle del pescarese dove sono state effettuate delle perquisizioni, infatti, sono stati trovati quantità industriali di farmaci che venivano somministrati agli animali prima della gara.
La guardia di finanza ha inoltre sequestrato 60 mila euro in contanti, sicuro provento delle scommesse e 1 kg di oro.
Le fiamme gialle adesso sono al lavoro per capire se quello che accadeva nel pescarese potesse accadere anche altrove. Per circa 4 mesi, infatti, le gare non si sono svolte e gli inquirenti hanno ragione di pensare che le scommesse si svolgessero altrove.
29/10/2007 12.06
Visualizzazione ingrandita della mappa
Le indagini sono state coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica di Pescara, Silvia Santoro.
La zona che veniva presidiata almeno una volta a settimana è quella di contrada Piana di Sacco nei pressi dello stabilimento industriale Fox nel comune di Città Sant’Angelo.
«Le gare clandestine venivano organizzate su un rettilineo stradale secondario della zona industriale, nascosto alla vista grazie ad una folta vegetazione e poco frequentato nei giorni festivi», ha spiegato il comandante della compagnia di Pescara, il capitano Michele Tempesta.
Tuttavia l’ultima gara domenicale non è andata a buon fine per l’intervento di una forza imponente pronta a qualunque reazione scomposta che poi non vi è stata.
L’invasione dell’ippodromo clandestino è stato improvviso ed ha generato un fuggi fuggi generale.
L’attività investigativa è stata caratterizzata da complessi servizi di osservazione allo scopo di individuare i responsabili ed i luoghi dove venivano ricoverati i cavalli.
Le indagini si sono rese ancor più difficili e gli inquirenti avevano paura di essere scoperti dalle ronde dell’organizzazione criminale, incaricate di dare l’allarme in caso di intervento da parte delle forze di polizia.
Sono state identificate 120 persone sulle quali attualmente vengono effettuate delle indagine per ricostruire per ognuno il curriculum eventualmente criminale e ricostruire tutta la rete di contatti che vanno ben oltre i confini regionali.
Al momento tuttavia sono solo 20 gli indagati per i quali sono stati contestati fatti specifici come il maltrattamento degli animali attraverso iniezioni di sostanze dopanti e la raccolta di scommesse clandestine. Per molti di questi anche il reato più grave di associazione a delinquere.
Anche se comunque per i reati contestati non si arriverà a condanne superiori ai 5 anni.
Gli indagati sono tutti di etnia Rom originari delle zone di Pescara, Roma, Napoli, Campobasso, Foggia, Ancona, Avezzano, Sulmona e Giulianova.
25 unità del Corpo Forestale dello Stato di Pescara hanno supportato i finanzieri soprattutto per la gestione dei cavalli sequestrati, tutti identificati grazie ai microchip. Per questo gli inquirenti hanno potuto stabilire anche l’impegno di questi animali nelle gare regolari.
Sono state, inoltre, eseguite 28 perquisizioni locali presso le abitazioni dei 20 soggetti indagati e nei luoghi di custodia dei cavalli, di cui 26 a Pescara e provincia, 1 ad Ancona e 1 a Giulianova.

I NUMERI
L’esito dell’azione svolta ha permesso di arrivare al sequestro di 37 cavalli, 9 furgoni adibiti al trasporto degli animali, 2 autovetture di cui una Maserati, 24.000 euro circa in contanti, 26.000 euro in assegni e un chilo circa di oro tra collane, oggetti e monili vari ritenuti frutto di reato, alcune dosi di hashish, un fucile con 280 cartucce calibro 12, tre metri cubi circa di materiale pirotecnico del peso di circa 400 chilogrammi illecitamente detenuto, documentazione varia attinenti i cavalli ed ingenti quantitativi di medicinali.
Sono state, inoltre identificate oltre 100 persone di cui 20 sottoposte a rilevamenti fotodattiloscopici.
Nei confronti dei cavalli sequestrati, i veterinari della Asl di Pescara, su disposizione del Magistrato inquirente, hanno eseguito esami ematici per verificare la presenza e somministrazione di sostanze dopanti.
29/10/2007 13.01

La società Ippoinvest, proprietaria dell’Ippodromo Sangiovanni, ha voluto chiarire il proprio ruolo di sostegno e il contributo che sta dando alle forze dell’ordine in questa importante operazione.
«Infatti, già dalla sera e dalla notte di domenica 28 ottobre, l’Ippodromo Sangiovanni, dietro richiesta della Guardia di Finanza ed in ottemperanza ad un ordine del Sostituto Procuratore Silvia Santoro», ha spiegato la società, «ospita ben 37 cavalli sequestrati durante la retata».
«Siamo ben lieti» ha spiegato il dottor Vanni Parenti, amministratore Delegato della società Ippoinvest «di poter aiutare la Guardia di Finanza ma questa situazione non è sicuramente molto facile per noi da gestire. Innanzitutto, siamo ancora in attività agonistica e proprio il prossimo sabato mattina abbiamo una riunione di corse dove dobbiamo ospitare, come abitualmente accade, i cavalli che verranno a correre da altri ippodromi e questo ci procurerà non pochi problemi logistici. Le Fiamme Gialle ci hanno comunque rassicurato dicendoci che il sequestro dei cavalli e, di conseguenza la nostra ospitalità, sarà limitata nel tempo».
«Inoltre, prendere in custodia 37 cavalli significa curarli, dare loro da mangiare e monitorare il loro stato di salute», ha spiegato Parenti, «quindi una responsabilità e un impegno importanti alla quale sicuramente non vogliamo sottrarci ma che ci costa in termini di risorse umane ed economiche.
Chi come noi ha il compito di organizzare le corse in Italia, non può che essere d’accordo con queste iniziative di lotta alle corse e al gioco clandestino, che evidentemente danneggiano lo Stato e tutti gli ippodromi che vivono di percentuali di scommesse legali. C’è poi sempre il rischio di inquinamento tra ippodromi e corse illegali per il relativo movimento di cavalli che non è mai di semplice controllo. Mi auguro che questo fenomeno, conosciuto in questa zona da anni, possa essere definitivamente debellato».
29/10/2007 13.06
Original post by Luke and software by Elliott Back
Ott
29
NO AL PALIO DI SIENA PATRIMONIO UNESCO
Ottobre 29, 2007 | Leave a Comment
E’ iniziata alla Camera la discussione sulla ratifica della Convenzione
per la salvaguardia del patrimonio culturale immaterialeda parte
dell’Unesco, occasione “ghiotta” per i sostenitori del palio di Siena i
quali vorrebbero che venisse candidato nell’ambita lista dei beni da
riconoscere. Il primo a scendere in campo è stato il deputato senese
Franco Ceccuzzi, il quale ha parlato a nome dell’Ulivo e questo ci sembra
molto preoccupante così come lo è il generale silenzio delle associazioni
animaliste che sulla questione non si sono ancora pronunciate (a parte l’E.N.P.A.).
Degno di nota e di lode è l’intervento critico dell’On.le Bruno Mellano (La Rosa nel Pugno)
che ha dichiarato: “Per quanto mi riguarda i diritti degli animali, come i diritti dell’uomo, sono garantiti
a livello internazionale e credo che non debbano far parte della difesa
del patrimonio immateriale importanti manifestazioni che non tengono conto di una nuova sensibilità rispetto agli animali”. Parole, per noi pienamente condivisibili, che hanno suscitato la furiosa reazione
dell’On.le Riccardo Migliori (AN) il quale ha addirittura presentato
un’interrogazione parlamentare al Presidente del Consiglio dei Ministri
per chiedere se il Governo intenda o meno “avanzare la candidatura
italiana naturale del palio di Siena all’interno della prestigiosa lista
dell’Unesco…..”. L’A.N.P.A.N.A. - settore Tutela Equini - invece non ci sta ed ha promosso
un’azione di opposizione a detto piano sciagurato poiché permettere questo
riconoscimento equivarrebbe ad una clamorosa sconfitta per tutto il
movimento animalista. Così, dopo aver inutilmente scritto al Ministro dei
Beni Culturali - Francesco Rutelli - nel marzo scorso, ha inviato una
lettera al Presidente del Consiglio dei Ministri e invita tutti ad unirsi
alla protesta scrivendo per esprimere la propria contrarietà nei confronti
della proposta che mira ad includere il palio di Siena tra i beni
culturali immateriali dell’Unesco e chiedere al Governo di bocciarla
poiché nella strage dei cavalli in nome della tradizione non c’è nulla di
culturale. Potete inviare il vostro messaggio al Prof. Romano Prodi al
seguente link:
http://www.governo.it/scrivia/scrivi_a_presidente.asp
Ricordate che è estremamente importante far sentire la propria voce di
dissenso in quanto i cavalli non possono farlo. A margine riferiamo che il
22 settembre si è svolta all’ippodromo di Pian delle Fornaci la prima
rassegna morfologica dei puledri da palio, nati nell’ambito del progetto
del Comune di Siena per l’allevamento dei mezzosangue (come se questo
bastasse a eliminare i rischi insiti in una pista strutturalmente inadatta).
Lettera tipo da inviare
Ill.mo Prof. Romano Prodi,
con la presente Le rivolgo un appello affinchè si adoperi per evitare che
la proposta, sostenuta da alcuni settori politico-istituzionali, di
candidare il palio di Siena nella lista dei beni immateriali dell’Unesco
si concretizzi in atto formale del Governo. La stessa, infatti, risulta
inaccettabile a tanti cittadini i quali ritengono che nella strage di
cavalli in nome della tradizione non ci sia nulla di culturale e sia
dunque da rigettare per ragioni “morali”. Ciò nel rispetto
dell’accresciuta sensibilità verso la sofferenza animale che la Società
Civile ha maturato in questi anni.
Auspicando un Suoi positivo riscontro alla presente, La ringrazio e Le
porgo distinti saluti.
Distinti Saluti
NOME E COGNOME
Ott
24
Bollettino Ottobre 2007
Ottobre 24, 2007 | Leave a Comment
1) NO AL PALIO DI SIENA PATRIMONIO UNESCO
E’ iniziata alla Camera la discussione sulla ratifica della Convenzione
per la salvaguardia del patrimonio culturale immaterialeda parte
dell’Unesco, occasione “ghiotta” per i sostenitori del palio di Siena i
quali vorrebbero che venisse candidato nell’ambita lista dei beni da
riconoscere. Il primo a scendere in campo è stato il deputato senese
Franco Ceccuzzi, il quale ha parlato a nome dell’Ulivo e questo ci sembra
molto preoccupante così come lo è il generale silenzio delle associazioni
animaliste che sulla questione
non si sono ancora pronunciate (a parte l’E.N.P.A.). Degno di nota e di
lode è l’intervento critico dell’On.le Bruno Mellano (La Rosa nel Pugno)
che ha dichiarato: “Per quanto mi riguarda i diritti degli animali, come i
diritti dell’uomo, sono garantiti a livello internazionale e credo che non
debbano far parte della difesa del patrimonio immateriale importanti
manifestazioni che non tengono conto di una nuova sensibilità rispetto
agli animali”. Parole, per noi pienamente condivisibili, che hanno
suscitato la furiosa reazione dell’On.le Riccardo Migliori (AN) il quale
ha addirittura presentato un’interrogazione parlamentare al Presidente del
Consiglio dei Ministri per chiedere se il Governo intenda o meno “avanzare
la candidatura italiana naturale del palio di Siena all’interno della
prestigiosa lista dell’Unesco…”.
L’A.N.P.A.N.A. - settore Tutela Equini - invece non ci sta ed ha promosso
un’azione di opposizione a detto piano sciagurato poiché permettere questo
riconoscimento equivarrebbe ad una clamorosa sconfitta per tutto il
movimento animalista. Così, dopo aver inutilmente scritto al Ministro dei
Beni Culturali - Francesco Rutelli - nel marzo scorso, ha inviato una
lettera al Presidente del Consiglio dei Ministri e invita tutti ad unirsi
alla protesta scrivendo per esprimere la propria contrarietà nei confronti
della proposta che mira ad includere il palio di Siena tra i beni
culturali immateriali dell’Unesco e chiedere al Governo di bocciarla
poiché nella strage dei cavalli in nome della tradizione non c’è nulla di
culturale. Potete inviare il vostro messaggio al Prof. Romano Prodi al
seguente link:
http://www.governo.it/scrivia/scrivi_a_presidente.asp
Ricordate che è estremamente importante far sentire la propria voce di
dissenso in quanto i cavalli non possono farlo. A margine riferiamo che il
22 settembre si è svolta all’ippodromo di Pian delle Fornaci la prima
rassegna morfologica dei puledri da palio, nati nell’ambito del progetto
del Comune di Siena per l’allevamento dei mezzosangue (come se questo
bastasse a eliminare i rischi insiti in una pista strutturalmente
inadatta).
2) MAFIA E IPPICA: SEQUESTRATI PUROSANGUE A CLAN SANTAPAOLA
Una brillante operazione della Dia di Catania ha portato alla scoperta di
importanti partecipazioni del clan mafioso Santapaola nell’ippica
ufficiale mediante l’acquisto di cavalli che gareggiavano in regolari
concorsi nazionali. Sono stati sequestrati cinque purosangue tra Roma e la
Sicilia, che sono stati affidati alle cure dei veterinari A.S.L. Tra essi
c’è anche un campione di nome Mister Personal, vincitore di diverse gare
negli ippodromi italiani ed è stato cavalcato dal noto fantino Lanfranco
Dettori (risultato estraneo all’inchiesta). Gli altri cavalli, pure
certificati e registrati all’U.N.I.R.E., sono: furia Cieca, Alsvir,
Monblond e Alca Pasha. Ciò conferma l’interesse delle organizzazioni
criminali per
l’attività ippica, il quale inquina la legalità del settore come
dimostrano le tante truffe che vengono alla luce con frequenza
inquietante; proprio il mese scorso sono state denunciate decine di
persone, collegate ad un altro clan catanese, per scommesse clandestine
sui concorsi ippici all’ippodromo San Siro e per gioco d’azzardo. Secondo
l’Osservatorio Nazionale Zoomafia della LAV - che ricorda i reati connessi
di detenzione, spaccio e uso di sostanze dopanti - i dati analizzati non
lasciano dubbi sulla pericolosità del fenomeno: nel solo 2006 sono state
denunciate 237 persone, 53 arrestate e 170 identificate, 143 cavalli
sequestrati, 7 corse interrotte, un ippodromo e tre maneggi sequestrati,
oltre a 10.000 confezioni di farmaci e sostanze vietate usate per dopare i
cavalli. La LAV ha chiesto pertanto a Prefetti e Forze dell’Ordine di
“intensificare la vigilanza negli ippodromi, utilizzando strumenti
investigativi finora ignorati, o quasi, come le verifiche di natura
fiscale e finanziaria sui proprietari di cavalli, su società e
scuderie…”.
3) MISTERIOSA MORTE DI TRE ASINI SPAZZINI A CASTELBUONO (PA)
Abbiamo appreso con profonda tristezza e costernazione la notizia della
morte, finora misteriosa, di tre dei nove asini utilizzati da gennaio
scorso per la raccolta differenziata dei rifiuti nel Comune di Castelbuono
(PA). L’iniziativa era stata accolta in maniera critica dalle associazioni
animaliste, ma il Sindaco aveva rassicurato tutti circa il buon
trattamento degli animali ed un carico di lavoro compatibile con le loro
caratteristiche etologiche. Lo stesso aveva altresì dichiarato che ogni
asino sarebbe stato “sottoposto a periodiche visite veterinarie da parte
dell’ASL”. Ci chiediamo - dunque - cosa possa aver provocato il decesso
dei tre asini, avvenuto a poche ore di distanza, ma solo i risultati delle
analisi effettuate dall’Istituto Zooprofilattico di Palermo potranno
chiarire l’arcano e risalire ad eventuali responsabilità. Nell’attesa
rileviamo con una certa preoccupazione, alla luce di quanto accaduto,
l’annunciata volontà del Sindaco di andare avanti con il progetto e di
potenziare il servizio “che sarà esteso all’intero Comune”. Pensiamo che,
in una simile circostanza, sarebbe stato meglio da parte sua fermarsi a
riflettere sull’opportunità di proseguire su questa strada se non altro
per consentire a tutti di comprendere quali problemi sono alla base di un
esito così nefasto e regolarsi di conseguenza.
4) PESSIMA FESTA CON PONY IN PALIO
il 22 e 23 settembre si è svolta a Borno (BS) la Festa della Transumanza,
organizzata dalla Pro-loco, la quale prevedeva una serie di lotterie tra i
cui premi c era un pony ed altri animali (un vitello, una coppia di
canarini, una di pappagalli e un coniglio). Una scelta che non esitiamo a
definire “folle” poiché contraria all’etica e ai più elementari principi
di tutela degli animali. Non solo, in Lombardia ciò è espressamente
proibito dalla Legge Regionale 16/06 che all’Art. 3 - comma 3 - recita:
“E’ vietato usare animali come premio o regalo per giochi, feste e sagre,
lotterie, sottoscrizioni o altre attività”. E allora, com’è possibile?
Sembra che nella zona sia una radicata consuetudine quella di assegnare
animali vivi nelle lotterie di paese, tanto che le Autorità e le
istituzioni locali considerino la cosa del tutto normale. Invece non è né
giusto né tanto meno lecito, perciò l’A.N.P.A.N.A. presenterà presto un
esposto alla Procura della Repubblica e farà quanto possibile per far
cessare dette usanze arcaiche. Gli animali non sono oggetti e devono
essere trattati con rispetto!
5) PONY ABBANDONATO SALVO GRAZIE ALL’A.N.P.A.N.A.
Si è conclusa positivamente la brutta avventura di un pony che, ferito e
sofferente, era stato probabilmente abbandonato nelle montagne in località
Campitello Matese a San Massimo (CB). Dopo aver appreso di alcune
segnalazioni pubblicate dalla testata giornalistica www.altromolise.it
<http://www.altromolise.it/>, l’A.N.P.A.N.A. - Settore Tutela Equini -
aveva scritto al Sindaco e al Corpo Forestale dello Stato invitandoli ad
attivarsi urgentemente per un suo recupero al fine di soccorrerlo e
prestargli le cure necessarie. Ebbene, pochi giorni fa abbiamo ricevuto
una nota del Comune il quale riferisce di essersi prontamente attivato in
tal senso, “Infatti, a seguito di segnalazione da parte del Comando
Stazione del Corpo Forestale di Bojano (CB) ha proceduto, su specifica
richiesta, all’affidamento del pony per la cura e il mantenimento a favore
del Sig. Stefano S….”. Dal Verbale allegato, inoltre, risulta che si
tratta di una femmina la quale si presentava in “carente stato di
nutrizione con esiti di frattura di vecchia data all’arto anteriore
sinistro e che, pertanto, si presume che l’animale sia stato abbandonato
dal proprietario”. Una brutta storia che, fortunatamente, non ha avuto
l’esito drammatico che avrebbe potuto avere senza un intervento immediato.
6) ISTITUTO INCREMENTO IPPICO DI FOGGIA: E’ LOTTA PER SALVARLO
Il Comitato pro IRIIP comunica di aver promosso una mobilitazione per
salvare lo storico Istituto di Foggia, famoso per la selezione e la
produzione del cavallo Murgese e dell’asino di Martina Franca. C’è,
infatti, chi vorrebbe smantellarlo e chi si batte strenuamente affinché
sia preservato. Il Comitato ha pertanto scritto al Presidente della Giunta
Regionale, Nichi Vendola, al quale contesta la fantomatica creazione di un
non meglio specificato Incremento Ippico di Taranto e il suo accorpamento
al noto Istituto foggiano con conseguente cambio di denominazione in
“Ufficio Incremento Ippico di Taranto e di Foggia con sede a Foggia” (!).
Un’incomprensibile operazione politica che sembra voler sminuire la
centralità dell’IRIIP a favore del neonato organismo di Taranto, che
esiste solo sulla carta. Noi ci siamo astenuti dal prendere posizione non
avendo garanzie sulla destinazione finale dei cavalli usati dall’IRIIP
quando vengono ritirati dalla riproduzione.
7) PROTOCOLLO DI INTESA CON ASS. MASCALCIA E PODOLOGIA
L’ A.N.P.A.NA - Settore Nazionale Tutela Equini, l’ associazione
designata per la Tutela Legale degli equini affidati , sigla un
importante Protocollo di Intesa con l’ Associazione Accademia Mascalcia e
Podologia, con la finalità di fruire di consulenze per i cavalli oggetto
di maltrattamento relativamente agli aspetti di corretta gestione e
conservazione del piede equino. Il Settore Nazionale Tutela Equini ha
riconosciuto nell’ Associazione Accademia di Mascalcia e Podologia, un
partner ottimale, con ideali condivisi e di comprovata competenza per
garantire, su tutto il territorio Italiano, agli affidatari degli equini
oggetto di maltrattamenti un riferimento di elevata professionalità per
tutte le problematiche annesse. E’ da rilevare - infatti - che la maggior
parte dei cavalli di cui l’ ANPANA si occupa sono cavalli che spesso
provengono da condizioni di inadeguata detenzione, a volte oggetto di
sequestro, e che
frequentemente presentano per tali motivazioni complesse problematiche
podologiche. Inoltre gli allievi dei corsi dell’ Accademia che abbiano gia
maturato rilevanti competenze nell’ ambito del pareggio conservativo
potranno volontariamente offrire la loro disponibilità nel seguire questi
cavalli e riportarli ad un appiombo fisiologicamente corretto .
Dettagli agli indirizzi : http://www.alture.net/wp/sostegno/
BREVI DALL’ITALIA…
- Continuano a piovere riconoscimenti e premi per l’Università Agraria di
Tarquinia (VT) grazie ai cavalli allevati presso il Centro Aziendale
dell’ente, per ben due volte salito sul podio alla XXVII edizione della
Mostra Nazionale del Cavallo Maremmano. L’Università Agraria, che è stata
individuata dalla regione Lazio quale capofila per il progetto
“Fieracavalli 2007″, ha attualmente 32 fattrici maremmane che possono
fregiarsi di avere come partner un esemplare figlio di uno stallone del
calibro di Eschilus. A partire da quest’anno i soggetti provenienti dalle
linee genealogiche storiche avranno a fianco al nome l’affisso “della
Roccaccia”. Ci ha però colpito negativamente il commento dell’Assessore
Blasi secondo cui “I cavalli dell’Università Agraria non sono più solo
carne da macello”. Bella consolazione..
- A Serravalle (RSM) un cavallo di 16 anni è stato oggetto di un’azione
folle e criminale commessa da ignoti che hanno scaricato sul povero
animale una cinquantina di pallini. Ora è sottoposto a cure ed ha ripreso
a camminare, ma il trauma subito è stato intenso e profondo. Grande è
stato lo stupore della proprietaria, che ha sporto denuncia contro ignoti,
per un gesto dalle motivazioni inspiegabili. Sembra, però, che sia solo
l’ultimo in ordine di tempo perché nella zona precedentemente si sono
verificati episodi analoghi: una cavalla con la gamba spezzata, box
incendiati, etc. Non resta dunque da sperare che trovino presto i
responsabili per far cessare tali atti di gratuita violenza.
- Dalla collaborazione tra il Comune di Cuneo e il Consiglio di
Amministrazione del MIAC è nata l’idea di allestire una mostra mercato
equina, a cadenza mensile, che si svolgerà ogni ultima domenica del mese.
Insomma, un mercato di cose da vendere e comprare che non ci trova molto
entusiasti in quanto sappiamo cosa c’è dietro. Ci riferiamo, in
particolare, al giro “marcio” dei commercianti che spesso lucrano sulla
pelle dei cavalli in maniera scorretta e truffaldina. Ma pensiamo anche
che gli animali sono individui, ossia esseri senzienti, e non oggetti.
- Un catanese di 55 anni, che comprava cavalli rubati e li macellava, è
stato denunciato dalla Polizia di Stato per macellazione clandestina,
ricettazione e maltrattamento di animali. Gli agenti hanno trovato sei
cavalli ancora vivi in una stalla di proprietà dell’indagato e sequestrato
500 chili di carne in un locale nel quartiere San Cristoforo, utilizzato
dallo stesso per questa atroce attività. Raccapricciante!
- Una corsa clandestina è stata scoperta e bloccata dai Carabinieri a
BoJano (CB), in una strada trasformata in ippodromo. Al loro arrivo gli
spettatori si sono dileguati, ma i militari hanno potuto identificare un
commerciante foggiano che con il proprio cavallo partecipava alla
competizione illegale. Gli accertamenti proseguono per verificare
l’eventuale somministrazione di sostanze dopanti e per portare alla luce
un eventuale giro di scommesse clandestine.
- I Carabinieri del N.A.S. hanno ispezionato 197 strutture dell’ambiente
ippico, di cui 39 sono risultate irregolari tra ippodromi, scuderie
annesse e impianti destinati all’allevamento e allenamento dei cavalli.
Sono 64 le infrazioni rilevate e contestate, di cui 13 penali, 51
amministrative e 44 persone sono state segnalate alle autorità competenti
giudiziarie e sanitarie. E’ di circa 173 mila euro il valore del
“materiale” sequestrato, di cui 25 cavalli sprovvisti di certificazione
sanitaria e documentazione di
riconoscimento; molte le confezioni di farmaci di provenienza illegale o
prive di prescrizione medica. Tra gli illeciti rilevati figura anche il
maltrattamento degli animali e l’esercizio abusivo della professione
sanitaria.
- Interessante iniziativa dell’Istituto d’Istruzione Superiore “G.
Spataro” di Gissi, ITC di Casalbordino (CH), che ha organizzato per il 20
ottobre il 1° Convegno regionale dal titolo “La salvaguardia e la
valorizzazione dell’asino sul territorio del vastese” nell’ambito di un
progetto di Didattica Ambientale. Ci auguriamo davvero che i giovani
sapranno tutelare questi preziosi equini meglio di quanto abbiano fatto
finora le precedenti generazioni.
- Agenti del Corpo Forestale dello Stato di Abbadia di Fiastra e Macerata
hanno riscontrato varie irregolarità e violazioni delle norme
igienico-sanitarie nel trasporto di cavalli destinati all’ippodromo di
Corridonia. Ciò dimostra che sono ancora tanti i trasporti che avvengono
in condizioni di non rispetto delle disposizioni vigenti ed è pertanto
indispensabile l’opera di controllo effettuata da Forze dell’Ordine e
Autorità competenti.
- Un uomo della provincia di Viterbo, appassionato di equitazione, è
purtroppo morto schiacciato dal suo cavallo con cui stava facendo una
passeggiata e che era scivolato in un fossato di ca. tre metri mentre
andava al galoppo; anche lui è deceduto. Senza conoscere le modalità del
tragico incidente è impossibile capire se la causa è da attribuire ad
imprudenza o a fatalità, ma non ci stancheremo mai di invitare tutti alla
massima attenzione quando si è in sella.
- L’Italia è finita nel mirino della Commissione UE per le riduzioni Iva
applicate al commercio di alcuni animali vivi, tra cui i cavalli, violando
una specifica direttiva comunitaria la quale prevede che un’aliquota Iva
ridotta possa essere applicata solo a una lista limitata di beni e servizi
tra cui animali vivi utilizzati nella preparazione di prodotti alimentari.
Secondo la Commissione UE - dunque - “la fornitura di cavalli che non sono
normalmente destinati alla produzione di alimentari non è inclusa
nell’esaustivo elenco della direttiva”, ed ha avviato un’indagine
sull’Italia come anche su altri paesi europei.
9) … E DAL MONDO
- Mentre prosegue negli USA la battaglia degli animalisti volta ad
ottenere l’approvazione di una proposta di legge che bandisca la
macellazione dei cavalli e la loro esportazione a questo scopo, riferiamo
che tre giurie della Corte d’Appello hanno riaffermato la costituzionalità
di una legge dell’Illinois la quale proibisce la macellazione dei cavalli
per consumo umano. L’unico mattatoio di questo Stato è la Cavel
International che aveva avviato una causa nella Corte federale contestando
e sfidando il mandato
costituzionale. Ora Cavel ha solo due opzioni: rimanere e violare il
regolamento (con tutte le conseguenze del caso); chiedere alla settima
Corte di rivedere la legge e la stessa potrebbe riconsiderare la decisione
presa dalle tre giurie o appellarsi direttamente alla Suprema Corte.
Quest’ultima, però, si era rifiutata di accogliere analoghe richieste
presentate dagli altri due stabilimenti che operavano in Texas e che sono
stati conseguentemente chiusi. Il solo rimasto negli USA è dunque quello
dell’Illinois e tutti ci auguriamo che cessi presto la sua macabra
attività di morte.
- Un puledro di un anno e mezzo è stato barbaramente ucciso in Svizzera, a
Leontica, e fatto a pezzi sul posto da qualcuno che sicuramente conosce la
tecnica di macellazione e sezionamento degli animali. La polizia ha
recuperato la testa e ora cercherà di estrarre il proiettile che ha forato
la fronte, mentre altre parti sono state rinvenute sparse in un’area di
300-400 metri quadrati (interiora, gambe dal ginocchio in giù e i due
tronchi). Si teme anche che un altro cavallo sparito le scorse settimane
ad Airolo possa aver fatto una fine simile. La Società Protezione Animali
di Bellinzona (SPAB) sporgerà denuncia contro ignoti. Tale orribile
delitto sembra il giusto contesto e la trama di un film dell’orrore ma, se
ci pensiamo bene, è quello che avviene ogni giorno nei mattatoi.
10) HANNO TROVATO CASA SOTTO TUTELA ANPANA
- DORAEMON, la cavalla Purosangue Inglese di 3 anni, di cui avevamo
pubblicato l’appello nel sito, è stata adottata da Cristina di Forlì che
le farà dimenticare i traumi dovuti alle corse a cui era stata destinata e
che a lei non piacevano affatto (al punto che non vuole più vedere una
sella). Invece è una cavalla dolcissima e tanto mite con chi sa
rispettarla e amarla.
- MYSTIC MELBA, un’ex fattrice trotter di 21 anni, dimessa da un
allevamento e perciò a rischio macello. Siamo felici di averle potuto
evitare questa terribile sorte e di averla affidata a Roberto della
provincia di Pesaro Urbino che le offrirà amicizia e serenità per il resto
della sua vita.
* Cerchiamo persone disposte ad ospitare gratuitamente equini in casi di
emergenza (es. rischio macello) e/o in attesa di adozione. Agevolerebbero
molto il nostro lavoro e aumenterebbero le possibilità di salvezza. Coloro
che possono offrire questo tipo di aiuto sono pregati di comunicarcelo
scrivendo a posta@anpana.tutelaequini.org
<mailto:posta@anpana.tutelaequini.org>
o contattandoci al n. 349/6619481.
11) CERCANO CASA…
Vi ricordiamo che altri cavalli aspettano ancora di essere adottati:
http://www.alture.net/wp/category/appelli
Un nitrito
A.N.P.A.N.A.
(Ass. Naz. Protezione Animali Natura Ambiente)
Settore Tutela Equini
www.anpana.tutelaequini.org
Link
- A.N.P.A.N.A. - Associazione Nazionale Protezione Animali Natura e Ambiente
- HAPPA - National equine charity with rescue centres
- ILPH - is a leading horse charity specialising
- NHPC - National Horse Protection Coalition
- TAST Cavalli - Trasporti Internazionali Cavalli azienda Leader