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Comunicato Stampa A.N.P.A.N.A. del 30 Aprile 2007

CAVALLI INCIDENTATI AL PALIO DI ACATE (RG): PREVEDIBILE STRAGE DI ANIMALI
CAUSATA DALLA PERICOLOSITA’ DI CIRCUITI INADEGUATI E DALLA VIOLAZIONE
DELLE VIGENTI NORME A TUTELA DEGLI ANIMALI

L’AN.P.A.N.A. INVITA IL PREFETTO A VIETARE LE CORSE CITTADINE IN PROVINCIA
E CHIEDE AI CARBAINIERI DEL N.A.S. DI ACCERTARE L’EVENTUALE
SOMMINISTRAZIONE DI SOSTANZE DOPANTI.

L’ennesimo palio insanguinato che si consumato ad Acate (RG), dove due
cavalli sono rimasti al suolo con le gambe spezzate, non pu che indignare
oltremisura l’opinione pubblica per la sconcertante superficialit con la
quale Governo, Enti locali e Autorit sanitarie permettono il ripetersi di
tali prevedibili stragi causate dall’insita pericolosit dei circuiti
urbani e dalla sistematica violazione delle vigenti norme a tutela degli
animali. Una vergogna che deve assolutamente cessare se si vuole condurre
il Paese ad un pi accettabile livello di Civilt.

L’AN.P.A.N.A. invita pertanto il Prefetto di Ragusa a disporre il totale
divieto di svolgimento dei palii in tutta la provincia, cos come hanno
fatto altri prefetti siciliani, anche per ragioni di Pubblica Sicurezza
considerati gli alti rischi di infiltrazioni mafiose. “Chiediamo, inoltre,
ai Carabinieri del N.A.S. di effettuare indagini volte ad accertare se i
cavalli incidentati erano stati sottoposti a trattamenti dopanti” - ha
dichiarato Luca Casati, Resp. Nazionale del Settore Tutela Equini - “come
era risultato ad esempio al palio di Belpasso (CT) il 23 settembre 2006
per il cavallo morto dopo essersi schiantato contro un’automobile”.

L’A.N.P.A.N.A. ritiene, infine, che sarebbe interessante sapere cosa ne
stato dell’annunciato impegno del Governo in merito ad un’adeguata
iniziativa legislativa con cui regolamentare in maniera restrittiva le
corse cittadine , come dichiarato dal Sottosegretario di Stato alla Salute
- Gian Paolo Patta - nell’ottobre 2006 in risposta ad un’interrogazione
parlamentare sull’argomento. Quanti altri cavalli dovranno morire prima
che l’Italia si doti di una soddisfacente normativa in grado di tutelare i
cavalli utilizzati nei palii?

A.N.P.A.N.A. (Associazione Nazionale Protezione Animali Natura Ambiente)
Ente Onlus - Guardie Ecozoofile - Protezione Civile e Ambientale
Settore Nazionale Tutela Equini
C.so Michele Coppino, 40/C - 12051 ALBA (CN) -
Sito: www.anpana.tutelaequini.org
Ufficio Stampa: comunicati@anpana.tutelaequini.org

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1)      LATTE D’ASINA: SETTORE IN CRESCITA

Si è svolto a Roma il 22 marzo scorso un convegno promosso dalla Coldiretti e dal Consorzio Nazionale Allevatori Asini sul tema del latte d’asina, le cui proprietà sono state presentate e analizzate quale sostituto del latte materno e di quello vaccino per i bambini intolleranti al lattosio. Sono stati resi noti i dati di un settore in crescita, che registra ormai una produzione di circa 2 mila litri al giorno per un quantitativo totale di 700 mila litri all’anno (resa media giornaliera di 3-4 litri per animale). L’effetto “positivo” sarebbe quello di aver fatto salire a 5 mila il numero degli asini in Italia, salvandoli dal pericolo dell’estinzione. Ma, secondo gli esperti, il latte d’asina viene sempre più impiegato anche come componente di creme, shampoo, saponi e detergenti (fate dunque attenzione agli acquisti in cosmetica!). I rischi di una industrializzazione del comparto non può che farci preoccupare a causa di una sua possibile trasformazione in vero e proprio sfruttamento, come avviene per i bovini. Inevitabile chiedersi, infatti, cosa accade ai puledri che sono i principali “aventi diritto” al latte delle proprie mamme. Per questo l’A.N.P.A.N.A. - settore Tutela Equini - ha scritto al Presidente della Coldiretti, dal quale attende risposte chiare e precise. Nel corso del Convegno sono stati altresì diffusi i dati sugli allevamenti presenti nel nostro Paese e sulla consistenza numerica delle varie razze. Abbiamo così appreso che la maggiore concentrazione di aziende si trova in Sicilia (70-80) e in Abruzzo (10-20), mentre i 5 mila asini esistenti sono così suddivisi: 960 di razza dell’Amiata, allevati nelle zone di Grosseto, Genova e Viterbo; - 311 di razza Martina Franca, allevati in Puglia, Brescia e Reggio Emilia; - 1.565 di razza Ragusana, allevati in Sicilia; - 617 di razza Sarda, allevati nelle province di Cagliari, Oristano, Nuoro e Sassari; - una decina di razza dell’Asinara, Romagnola e Dantesca; - 1.517 non registrati. A margine riferiamo la notizia dello scongiurato rischio estinzione per l’asino di Pantelleria, salvato grazie ad un progetto avviato nel 1989 dall’Azienda Regionale Foreste Demaniali che ha portato alla ricostituzione di questa razza asinina oggi rappresentata da 50 esemplari.

2)      CAVALLI VAGANTI SEQUESTRATI

La brutta abitudine di certi proprietari di lasciare incustoditi i propri cavalli, solitamente in zone montane e in parchi naturali, crea non pochi problemi alla cittadinanza e agli animali stessi i quali rischiano di pagare sulla propria pelle le conseguenze di tale irresponsabile comportamento.  Alcune notizie apparse nei mesi scorsi hanno portato ad occuparci della questione, come nel caso della cavalla catturata e sequestrata dal Comune a Vitulano (BN) nel Parco Regionale del Taburno durante operazioni condotte dal Corpo Forestale dello Stato finalizzate al recupero di un branco che vive in libertà. L’A.N.P.A.N.A. - Settore Tutela Equini - aveva scritto al Sindaco per chiedere l’affidamento della cavalla per la quale era stata annunciata la sua vendita all’asta (nessuna risposta finora pervenuta). Infatti è proprio questo il pericolo che corrono i cavalli “vaganti” sequestrati. Analogo copione si è riproposto nei giorni scorsi a Sora (FR) dove il Comune ha provveduto a catturare cinque cavalli accusati di pascolo montano abusivo, i quali verranno custoditi in attesa che i proprietari si facciano vivi. In caso contrario, passato un certo lasso di tempo, saranno venduti all’asta. Anche per loro l’A.N.P.A.N.A. è intervenuta scrivendo al Sindaco per fare presente l’inaccettabilità di una simile scelta sia per l’equiparazione che ne fa a degli oggetti, ormai superata dall’evoluzione normativa e culturale dei nostri tempi, che per il rischio macellazione che essa comporta. Ciò, tra l’altro, contrasta con il comune sentire della Società Civile che sempre più considera gli equini animali degni di rispetto e di protezione. Il nostro consiglio è dunque quello di custodire bene i propri cavalli onde evitare situazioni assai spiacevoli, soprattutto per loro.

3)      IL LATO OSCURO DEGLI SPORT EQUESTRI

E’ risaputo che molti cavalli vengono rovinati dall’attività sportiva (salto ostacoli, completo, endurance, western) e non sono pochi quelli che ci rimettono la vita, direttamente o indirettamente. La cosa grave, però, è che le organizzazioni del settore non se ne occupano abbastanza. Tale premessa è necessaria per introdurre il caso di un cavallo da barrel che è stato vittima di un terribile incidente durante una gara  disputata nella scorsa Fieracavalli quando, girando ad un barile, gli si era rotta improvvisamente una gamba. Le cronache riportate da alcune riviste equestri erano a dir poco agghiaccianti poiché riferivano che il cavallo era stato costretto a salire su un trailer, in quelle penose condizioni, a causa del mancato intervento di un’ambulanza. L’animale è stato poi portato via e fatto misteriosamente sparire. Va sottolineato che il suo cavaliere, certo Salvatore Siniscalchi, era già stato protagonista della morte di un cavallo avvenuta in oscure circostanze al Salone di Reggio Emilia nel 2004. Possibile che nessuno si sia insospettito della ricorrenza con cui ai cavalli portati in gara da questo cavaliere capitano tanti “strani” incidenti? Per avere maggiori informazioni in merito, l’A.N.P.A.N.A. aveva dunque scritto alla F.I.S.E. chiedendo quali provvedimenti aveva adottato o intendesse adottare nei confronti di detto cavaliere se non altro per verificare in che modo allena e tratta i cavalli che usa, ma non ha ancora avuto risposta. Aveva altresì scritto all’Ente Veronafiere per sollevare il problema dei soccorsi, ricevendo una risposta che in parte smentisce gli articoli di stampa. Essa ha infatti comunicato che il veterinario di servizio era intervenuto immediatamente e “ai fini della migliore tutela dell’animale, si è deciso di trasportare fuori dalla pista il cavallo sul primo mezzo di trasporto adeguato, che è risultato essere un tralier. Dopo 15 minuti è intervenuta l’ambulanza ufficiale con altri veterinari…”. Della fine che ha fatto il povero cavallo, però, nessuno sa niente.

4)      AGGIORNAMENTO SUI PALII

Il Comune di Ferrara ha elaborato un nuovo Regolamento dell’Ente Palio, ora in attesa del parere del Servizio Veterinario USL, il quale prevede: - l’impiego di mezzosangue al posto dei purosangue;  - antidoping prima e dopo le gare; - pista più “morbida” per rallentare la velocità degli animali e curve più larghe di due metri e mezzo; - responsabilità e sanzioni più severe. Ciò nonostante, questo provvedimento ha suscitato dubbi e perplessità in vari consiglieri comunali. La Capogruppo dei Verdi, Barbara Diolaiti, ha dichiarato di ritenere le misure “non sufficienti dal punto di vista tecnico e da quello culturale.. Non mi piace l’idea che Ferrara risolva il problema con i mezzosangue e un po’ di sabbia sulla pista. C’è inoltre una sensibilità cresciuta per gli animali di cui non state tenendo conto”. Parole che sottoscriviamo pienamente perché siamo convinti che il modo più sicuro per salvaguardare i cavalli sia quello di vietare le corse cittadine. Critiche sono state espresse anche da consiglieri di Pdci, Prc e Rnp. Passando ora alla Giostra della Quintana di Foligno (PG), si è appreso che sono risultate negative le ultime analisi eseguite nei laboratori UNIRE di Milano sui cavalli del rione vincitore nel settembre 2006 e di un altro rione. Infine, contro l’ipotesi che il Palio di Siena possa essere riconosciuto Patrimonio dell’Umanità (come da Convenzione Unesco che l’Italia sta per ratificare) l’A.N.P.A.N.A. ha scritto al Ministro dei Beni e le Attività Culturali - Francesco Rutelli - per invitarlo a bocciare tale proposta in quanto non tutte le tradizioni meritano di essere preservate, specie quando rappresentano palesi forme di maltrattamento degli animali. Chi volesse unire la propria voce, può scrivere al Ministro all’indirizzo: urp@beniculturali.it

5)      RICORSO UE CONTRO L’ITALIA PER LE SCOMMESSE IPPICHE

La Commissione Europea ha presentato ricorso contro l’Italia per inadempienza rispetto ai principi comunitari di trasparenza e di pubblicità rinnovando, nel 1999, 329 concessioni per l’esercizio delle scommesse ippiche senza una preventiva gara d’appalto; ricorso accolto dall’avvocato generale della Corte di Giustizia UE. Citiamo questa notizia solo per sottolineare, ancora una volta, come l’Ippica sia un settore in cui girano troppi soldi e il cui principale interesse è quello economico. Se perfino lo Stato, che lo gestisce e ne ricava grossi profitti, disattende direttive e norme comunitarie significa che la situazione è davvero grave. In tale contesto appare evidente che la questione dello sfruttamento dei cavalli da corsa e della loro tutela è ancora molto marginale. Il nostro impegno, perciò, è quello di fare in modo che diventi sempre più centrale nella considerazione di istituzioni, enti ed opinione pubblica.

6)      MACELLAZIONE EQUINI ANNO 2006

Siamo andati a controllare i dati relativi al numero di equini macellati in Italia l’anno scorso ed abbiamo purtroppo trovato la brutta sorpresa di un loro aumento rispetto al 2005 quando si era registrato un consistente calo del 31,7%. Nel 2006, invece, c’è stato un incremento del 21,4% rappresentato da un totale di 167.139 animali macellati così suddivisi: n. 165.797 cavalli (+ 21,7%); n. 62 muli e bardotti (-10%); n. 1.280 asini (-6%). E’ dunque cresciuto il numero dei cavalli che hanno concluso la loro vita nei mattatoi italiani facendo appesantire questo tragico bilancio di morte. Ricordiamo che nel 2001 c’era stata una forte impennata dovuta alla crisi della mucca pazza, con 280.511 equini macellati, ma negli anni successivi si era verificata una costante flessione tranne che nel 2004 quando il loro numero era salito del 7,5%. Vogliamo sperare che quest’anno i dati  di detto eccidio torneranno a registrare un notevole calo e, soprattutto, che verrà presto approvata una legge che vieti in maniera definitiva la macellazione degli equini essendo il nostro Paese uno dei pochi al mondo in cui esiste questo barbaro consumo.

7)      BREVI DALL’ITALIA

-          La Guardia di Finanza ha sequestrato una stalla clandestina, realizzata in un’autorimessa senza luce né acqua, nel centro storico di Catania. Nella struttura c’erano 12 cavalli e 2 cani che sono stati pure sequestrati insieme a centinaia di confezioni di farmaci dopanti provenienti da Italia, Stati Uniti, Cina e Romania. Tale operazione delle Fiamme Gialle, a cui va il nostro plauso, è l’epilogo di un’attività investigativa  compiuta su numerosi casi di corse clandestine e di cavalli deceduti e azzoppati. Ricordiamo anche che il Comune aveva adottato nei mesi scorsi un piano per combattere il fenomeno delle stalle abusive legate allo sfruttamento dei cavalli da parte della criminalità organizzata.
-          Il Consigliere Regionale della Lega Nord dell’Emilia Romagna, Roberto Corradi, ha presentato un’interrogazione con cui chiede alla Giunta quali iniziative intende adottare per sollecitare il Governo ad adempiere all’obbligo imposto dal Regolamento CE 1/2005 in materia di protezione e salvaguardia del benessere animale durante il trasporto. Esso, infatti, prevede che gli Stati membri stabiliscano regole sulle sanzioni applicabili alle violazioni delle disposizioni ed assumano “tutte le misure necessarie” per assicurare la loro attuazione. Senza tale adempimento il Regolamento in questione risulta del tutto inefficace.
-          I Carabinieri di Termini Imprese (PA) hanno arrestato dieci persone facenti parte di 
una banda che commetteva furti, oltre che di beni di valore, anche di cani e cavalli per i quali chiedevano poi il riscatto ai rispettivi proprietari. I proventi del giro venivano reinvestiti in droga.
-          Misteriosa uccisione nella notte di un cavallo all’interno di un podere a Gualtieri 
 (RE) avvenuta con tre colpi di arma da fuoco alla testa e alle gambe. Sul caso  indagano i Carabinieri. La crudeltà umana non ha limiti!

8)      PANORAMA INTERNAZIONALE

-          La Corte degli Stati Uniti ha stabilito che la macellazione degli equini in America viola le leggi federali ed è dunque “illegale”. Questo importante pronunciamento è il risultato di un processo intentato dalla Society for Animal Protective Legislation (SAPL) e da altre organizzazioni umanitarie contro il Dipartimento di Agricoltura degli Stati Uniti (USDA) che aveva approvato una normativa la quale aggirava un emendamento congressuale del 2006 con cui erano stati tagliati i fondi federali per la macellazione dei cavalli. Soddisfatte le associazioni animaliste, che da anni conducono tale fondamentale battaglia, perché adesso i tre macelli americani di cavalli non possono più ucciderli per il consumo umano; uno si trova in Illinois e due in Texas. Sebbene questi ultimi due impianti fossero stati recentemente obbligati a smettere la macellazione per effetto di una legge del Texas che ha reso illegale vendere, possedere e trasportare per vendere carne equina, lo stabilimento in Illinois macellava circa 1.000 cavalli a settimana. E’ tuttavia una vittoria parziale in quanto non è stata ancora proibita la loro esportazione per macellazione, per cui la lotta continua fino a quando non saranno approvate le proposte di legge presentate al Congresso e al Senato volte a sancirne il totale divieto.
-          Le Autorità di Hong Kong hanno annunciato di aver debellato il virus che nelle ultime settimane aveva contagiato 132 cavalli da competizione, i quali sono guariti nel giro di pochi giorni. Secondo i veterinari la diffusione di detto virus, che ha indebolito gli animali affetti da febbre, è stato favorito dalla variabilità delle condizioni climatiche. Non si dice qual è il virus ma sembra che le gare di equitazione delle Olimpiadi di Pechino 2008 non sono più a rischio.
-          Un grido d’allarme per il rischio estinzione che corre l’asino greco è stato lanciato dal Prof. Iorgos Arsenos, docente di veterinaria che da anni si occupa di questa specie, secondo il quale sono rimasti solo 18.173 soggetti mentre nel 1955 se ne contavano oltre mezzo milione. Lo stesso ha rivelato anche che gli asini che non completano in Grecia il loro normale ciclo vitale vengono esportati in Italia e in Svizzera dove la loro carne è venduta a caro prezzo (Sic!). Il Prof. Arsenos sostiene, giustamente, che l’asino è collegato alla tradizione greca e debba essere quindi protetto. Gli auguriamo di riuscire nell’impresa.

9)      HANNO TROVATO CASA SOTTO TUTELA ANPANA

-          GIPSY, cavalla Oldenburg di 19 anni, baia, a fine carriera agonistica che potrà ora godersi la meritata pensione grazie alla scelta fatta dalla sua proprietaria che ha voluto garantirle condizioni di massima sicurezza cedendola all’Anpana. Gipsy è stata adottata da Emanuele della provincia di Bergamo. Ringraziamo gli operatori Anpana della Sede di Padova per la preziosa assistenza prestata.

-          KING, un dolcissimo puledro di un anno, incrocio quarter-avelignese, che il suo proprietario aveva messo in vendita ed era pertanto a rischio macello. E’ stato riscattato grazie al contributo di diverse persone, a cui va la nostra gratitudine, e poi adottato da Andrea della Provincia di Cuneo. King è un adorabile birbantello che sa conquistare la simpatia di tutti in maniera irresistibile.

-          JACPOT INCOGNITO, cavallo di 10 anni, castrone, baio, il cui appello è stato ospitato per parecchi mesi nel nostro sito. Dopo essersi azzoppato i suoi proprietari volevano mandarlo al macello, ma Daniela si era subito adoperata per salvarlo chiedendoci poi aiuto affinché gli venisse trovata una buona sistemazione. Ultimamente la sua zoppia sembra essere migliorata, anche se non si sa ancora se potrà recuperare completamente. Jack è stato adottato da Roberto della provincia di Cuneo, che merita per questo uno speciale apprezzamento.

* Ci scusiamo con le tante persone che hanno comunicato la propria disponibilità ad adottare  gli equini dei nostri appelli, le cui attese non ci è stato ancora possibile soddisfare. Ciò accade perché la domanda è di gran lunga superiore all’offerta e, nella scelta degli affidatari, seguiamo criteri di vicinanza geografica e di sistemazione in strutture di proprietà. Non esiste da parte nostra alcuna volontà di discriminare nessuno, stante l’esistenza dei requisiti richiesti. 

10)   CERCANO ANCORA CASA

I cavalli di cui al link http://www.alture.net/wp/category/appelli . Contiamo, come sempre, sul vostro aiuto.

Apr

3

Polvere Nera eta’ circa 8 anni  e’ una cavalla sana , robusta . Non presenta nessuna patologia ne problemi alle articolazioni.

Sia monta ingelse che americana,  e’ pero’ molto difficile da gestire, se montata da sola. Non si fida di nessuno, paura di teli e trattori. Se si innervosisce si inpenna sgroppa, ingestibile. Molto piu’  calma se esce in compagnia ( deve star davanti) in box e paddock   non crea nessun problema non calcia e non morde.

Deve esser gestita da cavalieri di buona esperienza e con competenze di addestramento non coercitivo, preparati e umili , connubio non semplice da trovare.

Viene ceduta in adozione a causa dei suoi vizi, non viene per gli stessi motivi sellata da un  anno, problematica anche a salire sul trailer .

Povincia di Macerata

contattare per l’ adozione soscavalli@alture.net
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