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In relazione all’ ordinanza del 19 novembre 2006 relativa alle misure urgenti in materia di Anemia  Infettiva Equina, di cui trovate testo completo su questo  LINK  e al conseguente nostro comunicato Stampa  ( qui i dettagli ) vi sottolineiamo che e’ importante far sentire la nostra voce, per cui Vi invitiamo a scrivere ai

Ministri della Salute (urpminsalute@sanita.it ), Sen. Livia Turco,
e delle Politiche Agricole e Forestali (mipabox@politicheagricole.it ), On.le Paolo De Castro,

la seguente lettera-tipo (da personalizzare):

“Ill.mi Ministri,
la recente Ordinanza sull’Anemia Infettiva degli Equidi (che paradossalmente esclude dai controlli gli equini allevati per la macellazione, ma che possono costituire una fonte di contagio) sta facendo emergere il  grave problema degli animali risultanti sieropositivi, il cui destino rischia di essere quello dell’abbattimento se non si trovano soluzioni idonee a salvaguardarli. Vi chiedo, pertanto, di adoperarVi con urgenza al fine di individuare delle strutture in cui poterli ricoverare nel rispetto delle prescrizioni sanitarie previste dalle norme vigenti. Con l’occasione vorrei far notare come fino ad oggi il nostro Paese non abbia approvato una specifica legge di tutela degli equini, i quali risultano quindi privi di una efficace protezione legale; situazione che Vi invito a valutare ed affrontare con impegno e responsabilità .
In attesa di cortese riscontro, Vi ringrazio per l’attenzione e porgo cordiali saluti.

NOME e COGNOME
INDIRIZZO
FIRMA ”

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ANEMIA INFETTIVA EQUINA (AIE): E’ PIENA EMERGENZA PER GLI ANIMALI INFETTI
CHE VENGONO IN MOLTI CASI ABBATTUTI ANCHE A CAUSA DELLE AUTORITA’
SANITARIE CHE SI OPPONGONO A SOLUZIONI ALTERNATIVE ALLA SOPPRESSIONE.
L’ANPANA SCRIVE AL MINISTRO DELLA SALUTE PER CHIEDERE DISPOSIZIONI
FAVOREVOLI AL LORO MANTENIMENTO IN VITA.

Ad un anno dall’emanazione dell’Ordinanza del Ministero della Salute che
ha reintrodotto l’obbligatoriet del Test di Coggins a tutti gli equini
per arginare la diffusione di vari casi verificatisi negli anni scorsi,
con esclusione di quelli destinati alla macellazione (?), l’A.N.P.A.N.A.
(Ass. Naz. Protezione Animali Natura Ambiente) – Settore Tutela Equini -
lancia un allarme per il sistematico abbattimento dei soggetti
sierologicamente positivi all’AIE nella totale indifferenza di Governo e
istituzioni preposte. Non solo.. Pur se la normativa vigente prevede la
possibilit da parte dei proprietari di avvalersi del diritto di
mantenere in vita i propri animali, che vanno per posti in stato di
isolamento, tale scelta risulta di fatto impraticabile per l’ostilit
delle ASL le quali negano l’autorizzazione al loro trasferimento in
luoghi idonei dal punto di vista sanitario (trovati magari dopo
estenuanti ricerche). Inoltre, se si considera che l’origine
dell’infezione  da attribuirsi molto probabilmente all’utilizzo di
sangue prelevato da cavalli infetti provenienti dalla Romania (paese in
cui l’AIE  endemica) a scopo di macellazione, la situazione risulta
ancora pi grave e inaccettabile.

“Abbiamo pertanto scritto nuovamente al Ministro della Salute, a cui
avevamo gi chiesto (inutilmente) l’intervento del Governo per individuare
delle strutture in cui poter ricoverare gli equini infetti,” – ha
dichiarato Luca Casati, Resp. Settore Naz. Tutela Equini- “per sollecitare
la revisione dell’Ordinanza in questione nel senso di fornire chiare
disposizioni alle ASL affinch non ostacolino la volont dei proprietari
di non sopprimere i propri animali laddove ve ne siano le condizioni di
isolamento (400-500 m. di distanza da altri equini secondo le indicazioni
fornite dal Centro di Referenza Nazionale Anemia Infettiva Equina).
Inoltre le recenti notizie di imminenti abbattimenti di equini  nel Parco
Nazionale d’ Abruzzo riportano drammaticamente alla ribalta quanto da noi
pi volte espresso e sollecitato alle Istituzioni nei mesi precedenti.”

L’A.N.P.A.N.A. rivolge infine un appello per salvare un cavallo di 5 anni
che sar abbattuto tra poco tempo se non gli verr trovata una
sistemazione adeguata dal momento che quelle reperite finora sono state
tutte vanificate dal fermo diniego delle varie ASL, anche in assenza di
fondate motivazioni ma solo perch “non vogliono equini infetti nelle loro
zone”.

A.N.P.A.N.A. (Associazione Nazionale Protezione Animali Natura Ambiente)
Ente Onlus – Guardie Ecozoofile – Protezione Civile e Ambientale
Settore Nazionale Tutela Equini
C.so Michele Coppino, 40/C – 12051 ALBA (CN) -
Sito: www.anpana.tutelaequini.org
Ufficio Stampa: comunicati@anpana.tutelaequini.org
Info: 349/6619481

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Il nuovo regolamento del Palio divide prima ancora di essere dato alla luce. Mentre per lunedì prossimo, alle 17,30, è convocata la seduta della IV Commissione dedicata al Palio di Ferrara, i gruppi consiliari dei Verdi e del Pdci chiedono in una interrogazione che in quell’occasione si dia risposta a una interpellanza dei due partiti mossa ben 10 mesi fa e avanzano la proposta che dal Palio scompaiono le corse con cavalli e asini.

L’edizione 2007 della manifestazione verrà  ufficialmente presentata il prossimo 31 marzo e le indiscrezioni uscite sulla stampa “lasciano intendere – secondo i capigruppo Barbara Diolaiti e Giulia Simeoli – che non vi saranno significativi cambiamenti rispetto all’edizione precedente, nonostante il suo tragico esito”.

Intanto le associazioni animaliste hanno sollecitato un urgente incontro con il sindaco Sateriale prima che il Comune dia le diverse autorizzazioni indispensabili allo svolgersi della manifestazione.

“Le forti preoccupazioni delle associazioni animaliste sono anche le nostre – affermano Diolaiti e Simeoli -, alle quali si aggiunge, appunto, la necessità  di ricordare a questa Amministrazione che, nonostante il Regolamento del Consiglio comunale fissi in 30 giorni il termine di risposta a interrogazioni e interpellanze, sono trascorsi quasi 300 giorni da quando presentammo una interpellanza sul tema (il 29 maggio 2006), senza avere ancora alcuna risposta”.

In quel documento Verdi e Pdci chiedevano, in sintesi, quali garanzie chieda normalmente il Comune all’Ente Palio, prima di erogare contributi, in materia di sicurezza per i partecipanti (siano essi persone o animali) e per il pubblico; se l’Amministrazione non ritesse opportuno vincolare i contributi e il patrocinio alla definizione di regole diverse e più rigide, a partire dall’eliminazione della corsa dei cavalli o dal suo trasferimento all’ippodromo, e dal divieto di partecipazione a qualsiasi gara per quelle contrade incapaci di restare all’interno di comportamenti civili.

“Riteniamo, inoltre – concludono le capigruppo -, che sarebbe opportuno avviare l’immediata revisione del Regolamento comunale sulla tutela degli animali, anche alla luce delle indicazioni tecniche dell’aprile 2006, in attuazione alla Legge regionale n°5/2005 relativa alla “Tutela del benessere degli animali”, al fine di includere tra le attività  vietate anche le gare del Palio con utilizzo di animali”.

 Fonte: Estense.com

Original post by Babycleo and software by Elliott Back

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